Solennità di santa Giustina Davvero numerosi i fedeli che sabato scorso, nella basilica di Prato della Valle, si sono fatti “pellegrini” presso la giovane protomartire padovana. «Nelle avversità – ha sottolineato il vescovo – è stata fedele al Signore. E ciò ha generato amore»
Manca poco, ma è ancora incompleta la lista dei missionari, volontari e cooperatori provenienti dal territorio della Diocesi di Padova che venerdì 20 ottobre, alle 21, riceverà dal vescovo Claudio il crocifisso nella veglia di preghiera missionaria e d’invio in Cattedrale.
È arrivata a Padova, stanotte (a mezzanotte e mezzo) l’urna contenente le spoglie di San Pio X, accolta dal vicario generale, mons. Giuliano Zatti, insieme all’arciprete della Cattedrale e ad alcuni sacerdoti. Nel frattempo in Cattedrale erano iniziate le operazioni di allestimento della struttura, posta al centro della basilica: un basamento che si sviluppa a raggiera con 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835). L’allestimento liturgico, per tutte le tappe della Peregrinatio corporis di San Pio X, è curato da 593 Studio di Castelfranco Veneto. Ad accompagnare le spoglie di papa Sarto anche la gendarmeria vaticana e le forze dell’ordine.
La Fraternità tra famiglie affidatarie e adottive – esperienza cominciata nel 2018 – torna a incontrarsi da sabato 21 ottobre a Casa Madonnina di Fiesso d’Artico. «È un’esperienza in cui ci si può raccontare, senza sentirsi giudicati, ma accompagnati»
Don Sandro De Paoli e don Patrizio Bortolini, rispettivamente ad Albignasego e nell’unità pastorale di Valstagna, si sono “scambiati” la parrocchia. Ecco come hanno reagito i laici