«Arrivo all’ordinazione pieno di gratitudine per questi anni di Seminario durante i quali mi sento molto cresciuto, sia attraverso i momenti belli sia attraverso quelli più complessi di crisi. Penso soprattutto alle parrocchie in cui ho vissuto le mie esperienze pastorali durante la mia formazione, e qui in particolare mi riferisco a tantissimi volti di persone che si sono rivelate determinanti per farmi arrivare così sereno a una tappa che non è certo un punto di arrivo, al contrario, si tratta di un nuovo inizio».
Teresa d’Avila annuncia Cristo come il Signore che ha in mano l’assoluto della potenza, anche quella di piegarsi sull’interminabilmente piccolo. Lo stesso annuncio è il canto del cieco guarito, nell’antifona gregoriana Lutum fecit
Incoraggiati dalle parole di Papa Francesco, 330 referenti del Cammino sinodale provenienti da due terzi delle diocesi italiane si sono ritrovati a Roma, il 25 e il 26 maggio, per confrontarsi in vista dell’elaborazione delle Linee guida per la “fase sapienziale”, secondo step tra il biennio dell’ascolto e la cosiddetta “fase profetica”. Questo strumento, che sarà presentato al Consiglio Episcopale Permanente previsto per l’8 luglio, indirizzerà e sosterrà il discernimento operativo sul territorio, in raccordo con il livello nazionale.
Sabato 27 maggio, dalle 16, la Comunità Faro di Pontecasale - in collaborazione con la parrocchia di San Leonardo - propone la passeggiata patrimoniale dal titolo "Nozze de na' volta".
Ordinazione presbiterale. Questa domenica, solennità di Pentecoste, il vescovo Claudio ordina presbiteri don Loris Bizzotto, don Ivan Catanese e don Francesco Trovò. Il pensiero del rettore del Seminario mons. Raffaele Gobbi
Santo Stefano d’Ungheria. Affidata il 25 maggio 1963 all’Opera don Guanella, la parrocchia B– che in giugno vivrà la sagra del 60° – non si considera “in pensione” e guarda al futuro
Con rara umanità è il titolo del volume realizzato dalla Diocesi di Padova che offre una rilettura e restituzione del progetto La carità nel tempo della fragilità. Ossia quell’orizzonte pastorale che la Chiesa di Padova ha promosso nel tempo della pandemia per venire incontro alle conseguenze del lockdown, ma anche per promuovere la carità come elemento proprio e costitutivo della comunità cristiana.
Castelbaldo, Masi, Piacenza d'Adige, ma anche Codevigo, Caritas, società sportive, scout: tutti insieme per il sostegno alle popolazioni colpite dall'alluvione in Romagna.