Sarà don Raffaele Gobbi il nuovo rettore del Seminario di Padova. Dopo essere stato comunicato agli educatori e ai seminaristi lunedì scorso, il nome del successore di mons. Giampaolo Dianin – dal 30 gennaio a tutti gli effetti vescovo di Chioggia – viene ora condiviso con tutta la Diocesi.
Una richiesta, quella del vescovo a diventare rettore del Seminario, accolta «con fiducia e trepidazione» da don Gobbi, proprio per il progetto che sottende.
«Il mio vivere ormai da otto anni vicino a persone fragili e deboli e accompagnandole molto spesso all’ultimo passo della vita, mi ha fatto scoprire una vocazione che credevo di non avere. Avevo paura del male e dei malati, ma quando il Signore mi ha catapultato qui dentro ho scoperto come è bello vivere un servizio sacerdotale, un apostolato con queste anime».
Issr di Padova. Al via i corsi del secondo semestre rivolti anche agli operatori pastorali. Per essere capaci di rendere ragione della propria fede. È questo l’obiettivo che si propone l’Istituto superiore di scienze religiose di Padova, che si accinge a ripartire con i corsi del secondo semestre. Sono consigliati a chi intende approfondire la propria fede e agli operatori impegnati in compiti formativi e pastorali.
La forza della cura – Donne, economia e tratta di persone è il tema dell’VIIIa Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone che si celebra martedì 8 febbraio, nel giorno in cui la Chiesa ricorda santa Giuseppina Bakhita.
Nel 2021, alla Mensa della solidarietà di Solagna – che ha sede nella Casa Don Giovanni Nervo – sono stati serviti 2.834 pasti, consumati in presenza e con modalità da asporto, da persone per lo più residenti nella zona dell’unità pastorale Medio Brenta (Campese, Campolongo sul Brenta, San Nazario e Solagna).
In arrivo due iniziative promosse dalla Pastorale dei giovani. Il 25 e 26 febbraio, a Villa Immacolata di Torreglia, andrà in scena “Scegliere non è sempre facile”, corso base sul discernimento. La proposta, pensata per i giovani dai 18 ai 30 anni, si pone come obiettivo quello di insegnare loro come distinguere i pensieri buoni da quelli cattivi e tra i buoni quali seguire e quali invece lasciare da parte.
Riconoscere Cristo nel pane e nel vino e servirlo nell’unità, in comunione con i pastori della Chiesa, è sempre e solo un problema di fede. Non teologico, liturgico, canonico
«Ogni migrante è una persona che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili. Proteggere questi fratelli e sorelle è un imperativo morale da tradurre adottando strumenti giuridici, internazionali e nazionali, chiari e pertinenti»