Dad o scuola in presenza? Nel confronto “vince” la seconda, ma... proprio perché i benefici della scuola in presenza sono inoppugnabili, qualcosa di più si potrebbe fare
Don Giampaolo Dianin è vescovo. Con la toccante celebrazione, nel pomeriggio di domenica 16 gennaio in Cattedrale a Padova, il rettore del Seminario è divenuto a tutti gli effetti successore degli apostoli e ha compiuto il passo decisivo verso la sua nuova vita e il suo ministero: domenica 30 gennaio farà il suo ingresso nella sua nuova Chiesa, quella di Chioggia.
A partire dalla revisione del Concordo del 1984, l’insegnamento della religione cattolica (IRC) nella scuola italiana è sottoposto alla scelta dei genitori (e dello studente alla scuola secondaria di secondo grado), da compiersi all’inizio del ciclo di studi.
Nel quinto capitolo di Amoris laetitia papa Francesco chiede: «Abbi cura della tua gioia, che nulla ti tolga la gioia interiore della maternità. Quel bambino merita la tua gioia. Non permettere che le paure, le preoccupazioni, i commenti altrui o i problemi spengano la felicità di essere strumento di Dio per portare al mondo una nuova vita»
«La filosofia ti apre la mente» è la frase con la quale molti studenti sono introdotti allo studio di questa materia, ma che provoca un po’ di incertezza perché non se ne comprende subito la validità: per questo motivo la filosofia viene molte volte ricondotta semplicemente all’assimilazione di concetti espressi da filosofi che gli studenti sono costretti a studiare per ottenere un voto perlomeno sufficiente.
Don Giuseppe Brun nasce a San Giovanni del Dosso (Mantova) il 14 settembre 1932, da genitori sfollati, ma vive poi a Montagnana con i genitori e le sorelle.
Tra i vari semi piantati finora attraverso il lavoro del tavolo Alleanze per la famiglia (vedi box) ce n’è uno che comincia a mostrare i primi germogli: si tratta dell’Osservatorio della comunità educante, approvato formalmente dalla Giunta comunale lo scorso novembre.
Carissimi/e, sono felice di celebrare con voi la Giornata diocesana per la pace, in questo luogo che è il cuore di Montagnana, cittadina che, con le sue mura, ci mostra la fatica dell’incontro pacifico, e insieme esprime il desiderio di pace di ogni focolare.