Ad Arzergrande, Cartura-Cagnola-Gorgo e nell’up di Candiana si affronta la malattia del proprio parroco con il sostegno delle parrocchie vicine, del vicariato e della Curia. Il Covid, anche nella terza ondata, ha colpito alcuni pastori della Diocesi. Le loro comunità non si sono perse d’animo, nonostante la preoccupazione. Hanno pregato, soprattutto, e continuato a camminare
Il Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) di Padova, fedele alla propria vocazione di facilitare e arricchire il dialogo tra il messaggio evangelico e la cultura, propone un incontro on line – domenica 25 aprile – dal titolo “Sanità e tutela della salute. Dalla pandemia alle nuove prospettive”.
«L’assemblea nazionale, anche se vissuta a distanza, costituirà un passaggio fondamentale per il cammino dell’Ac dei prossimi anni. Perché sarà chiamata a individuare le strade da percorrere, scegliere come percorrerle, e a chi affidare la responsabilità di farlo, concretamente, a livello nazionale. Per questo dovremo vivere la nostra assemblea con ancora più passione, creatività, intelligenza e disponibilità al coinvolgimento».
Nei giorni scorsi ha fatto notizia un parroco che segnalava la difficoltà di intercettare persone nel bisogno, a cui venire in aiuto grazie ai fondi raccolti con il Sostegno sociale parrocchiale.
Fra Nicola e fra Nico, minori conventuali – affascinati dal carisma di san Francesco d’Assisi «con il suo modo appassionante e unico di vivere la sua relazione con il Signore e con ogni uomo» afferma il primo – vengono ordinati presbiteri, sabato 24 aprile alle 10.30 nella basilica di Sant’Antonio a Padova, per l’imposizione delle mani di mons. Fabio Dal Cin, delegato pontificio.
Porte aperte per le vaccinazioni dei settantenni sabato 24 aprile alla chiesa di San Paolo. Accade per la prima volta a Padova: Daniela Toderini, medico di medicina generale nel quartiere Sant’Osvaldo, ha chiesto la disponibilità della chiesa di San Paolo per vaccinare i propri pazienti, essendo la chiesa uno spazio molto ampio e con caratteristiche che permettono la differenziazione degli accessi (entrata e uscita), il distanziamento delle persone, l’adeguata aerazione degli ambienti.
«Quando si sbaglia, o si viene abbandonati nei propri errori o si riceve l'aiuto necessario per uscirne. Il compito di una comunità cristiana è quello di essere presente e di aiutare». Non vacilla la convinzione di padre Fernando Spimpolo, parroco della chiesa di Sant'Antonino all'Arcella, nonostante il cuore ferito alla vista di lapidi divelte e spaccate a metà, vetrate in frantumi delle cappelle private, croci gettate a terra e fiori calpestati.