«Quando si sbaglia, o si viene abbandonati nei propri errori o si riceve l'aiuto necessario per uscirne. Il compito di una comunità cristiana è quello di essere presente e di aiutare». Non vacilla la convinzione di padre Fernando Spimpolo, parroco della chiesa di Sant'Antonino all'Arcella, nonostante il cuore ferito alla vista di lapidi divelte e spaccate a metà, vetrate in frantumi delle cappelle private, croci gettate a terra e fiori calpestati.
Aumentare il livello di integrazione comunitaria di una giovane famiglia, mamma, due figli piccoli e un'altra donna parente della mamma. Ecco l'obiettivo principale del progetto individuato da un parrocchia della Diocesi di Padova nell'ambito del sostegno sociale parrocchiale.
«A Campodarsego c’è una tradizione: il Sabato santo i giovani partono presto verso una meta – in montagna o al mare – e attendono l’alba – racconta don Giovanni Casalin, vicario parrocchiale – Pregano, si confrontano, condividono la colazione... L’obiettivo è prepararsi a vivere insieme il Sabato santo, giorno del silenzio, in attesa del Risorto».
Sono a disposizione, sul sito pastoralevocazionale.diocesipadova.it, i materiali per l’animazione della 58° Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni del 25 aprile, che si celebra, come ogni anno, all’interno della IV domenica di Pasqua.
Al via un percorso in tre incontri, promosso dal Settore giovani dell’Ac di Padova, per andare “dritti al punto” su alcune questioni socio-politiche di questo tempo