Seminario di Padova. La storia. Cinque secoli di “operai”

Il seminario di Padova forgiò non solo teologi e biblisti, ma anche orientalisti, storici, antichisti, matematici e uomini di scienza, grecisti e – soprattutto – latinisti. La novità, che permette di parlare di rifondazione da parte di san Gregorio fu di averlo voluto come un luogo di formazione specializzata per i futuri preti. Un seminario che oggi diremmo “maggiore”

Ultimi giorni per iscriversi alla Scuola di formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova

È pronta a ripartire anche quest’anno la FISP, scuola di Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova, che già nelle premesse aveva valutato alcune novità, tra cui la forma mista – in presenza e on line – e una modalità “diffusa” nel territorio. Le esigenze di contenimento del contagio hanno spinto a convertire on line (fino a differenti disposizioni) anche gli appuntamenti previsti in presenza. Filo conduttore di quest’anno è Il valore del presente nel futuro.

4 novembre 1670 – 4 novembre 2020. 350 anni di Seminario a Padova. Nel cuore di tutti, ieri come oggi

Anniversari. Anche se questo non è tempo di grandi celebrazioni, non si può dimenticare una data importante: il 4 novembre 1670. Viene rifondato, a opera di san Gregorio Barbarigo, il seminario di Padova... che aveva visto la luce nel 1569. «Rileggendo la storia di questi 350 anni di vita ho ritrovato le radici, i cromosomi e le caratteristiche proprie del seminario di Padova». Di ogni tempo...

Un prete in ospedale a Schiavonia 24 ore su 24 per alleviare sofferenza e solitudine: un segno della vicinanza della Chiesa

C’è tanta sofferenza e tanto bisogno di vicinanza, in questo tempo di “distanziamento” reso necessario dalla pandemia. La Chiesa di Padova si sente interpellata dall’emergenza che sta avanzando e vuole porre un piccolo segno ecclesiale per invitare tutti i cristiani e le comunità a stare vicini a chi si trova coinvolto dalla sofferenza: ammalati, familiari, operatori sanitari.

2 novembre. Commemorazione dei fratelli defunti. Consapevoli delle fragilità ma aperti alla speranza

La commemorazione dei defunti in questo anno particolare assume significati diversi sfumature particolari, aiuta ad avere uno sguardo che sia di speranza, di consapevolezza della fragilità della vita umana. Tre i verbi che la caratterizzano: ricordare, ringraziare e chiedere. In tante comunità cristiane è vivo il bisogno di dare un saluto a chi è morto durante il lockdown, perché è importante poter vivere un momento comunitario di saluto e preghiera, di ricordo.