Nella mattinata di oggi i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto (Cet) si sono nuovamente ritrovati - con la modalità della videoconferenza e sotto la presidenza del Patriarca Francesco Moraglia - per affrontare due temi principali:un approfondimento su questioni e criticità pastorali in questo tempo di pandemia e legate alla ripresa delle celebrazioni dei sacramenti e dell’attività nei prossimi mesi (anche a seguito di quanto indicato nella recente lettera della Presidenza della Cei) e poi un aggiornamento sulle problematiche relative alle scuole paritarie e alla prossima ripresa scolastica.
C'è la Laudato si' di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione, al centro della proposta che il vicariato di Selvazzano rivolge ai giovanissimi dalla prima alla quinta superiore.
A Padova ci sono 25 strutture, tra femminili e maschili, per un totale di 1.550 posti letto. Due strutture, purtroppo, hanno appena chiuso i battenti. I collegi cattolici padovani si propongono, ancora più in questo anno “del Covid” – in cui la didattica è stata, e sarà, mista: in presenza e on line – come opportunità per coltivare relazioni significative. In sicurezza, certo. Sono quattro le parole che definiscono oggi uno studentato cattolico: accoglienza, persona, comunità ed educazione
Il monumento padovano è dall’Ottocento un cantiere continuo di sperimentazione, che lo ha fatto entrare anche nella storia del restauro. A settembre terminano i restauri degli affreschi di Giusto de’ Menabuoi nel battistero della Cattedrale di Padova. Toccherà poi ad altri interventi strutturali
Lunedì 27 luglio pomeriggio è morto all’OPSA don Gioachino Pettenuzzo. Domenica scorsa la buona notizia del Vangelo, raccontandoci di un uomo che dà tutti suoi beni per acquistare il campo dove c’è un tesoro inestimabile e di un mercante che allo stesso modo vende tutto per arrivare alla perla preziosa, in qualche modo ha descritto la passione senza riserve di don Gioachino per il Signore Gesù e per la Chiesa.
La comunità di Sant’Ignazio di Loyola, a Padova, venerdì 31 luglio celebra la festività del suo patrono con una messa alle 19 e, a seguire, una cena solo su prenotazione.
C’è il “servizio” al cuore delle piste per il nuovo anno associativo Con lo sguardo al cammino percorso (recuperando il documento assembleare) e al tempo della ripartenza. "Ci siamo dati due obiettivi per l’anno nuovo: riprendere e attualizzare il documento assembleare e curare la formazione degli oltre 600 responsabili che, a vari livelli, hanno a cuore l’associazione". "Vengono offerti anche alcuni spunti di riflessione per il “dopo pandemia” sui seguenti ambiti: famiglia e amicizia, scuola e lavoro, comunità e associazione"