Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, in occasione del primo maggio invia un messaggio che si estende a tutto il mese tradizionalmente dedicato al mondo del lavoro e alla devozione a Maria.
A differenza degli altri anni non sarà possibile in questo 2020 vivere, a ridosso del 1° maggio, la Veglia di preghiera per il lavoro che la Pastorale sociale e del lavoro negli ultimi anni proponeva di vivere all’interno dei luoghi del lavoro, scegliendo ogni anno un’azienda del territorio diocesano.
In queste settimane di emergenza Coronavirus, seppur nelle difficoltà del presente momento e nel pieno rispetto delle indicazioni di legge, la Carità non si è fermata. Anzi: le tante necessità di questi tempi – e le tante necessità che si manifesteranno nei prossimi mesi – rendono ancora più decisivo l’impegno di tanti e l’apertura del cuore di tutti.
Lucido e ancora pieno di ardore, il decano dei sacerdoti della Diocesi di Padova arriva a questo importante traguardo nella “sua” Galzignano Terme, circondato dall’affetto della comunità parrocchiale che ha servito per sessant’anni.
Per Padova noi ci siamo. Nell’ambito dell’articolato progetto di Diocesi di Padova, Comune e Centro servizio volontariato per l’emergenza è stata aperta la struttura giorno e notte grazie a terzo settore e volontariato
Il tempo che stiamo vivendo, con le sue difficoltà, le limitazioni, le apprensioni e le inquietudini, offre a tutti spazi e tempi per curare la formazione e crescita personale.
Pensando all’estate 2020, la situazione è di grande incertezza generale. Ad oggi non sappiamo se, quando e come ci sarà la possibilità di permettere socializzazione e aggregazione di persone. La sensazione è di tempi ancora lunghi...