Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, stamane, mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, ha celebrato a porte chiuse, la messa nella splendida cornice della Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto.
Attese indicazioni comuni per la Settimana Santa e la Pasqua, rinviate a data da destinarsi celebrazioni di prime comunioni e cresime previste nelle prossime settimane.
Profonda solidarietà con le sofferenze delle persone, sostenere la preghiera e la vita di fede delle famiglie, attese indicazioni comuni per la Settimana Santa e la Pasqua, rinviate a data da destinarsi le celebrazioni di prime comunioni e cresime previste nelle prossime settimane. Un pensiero di vicinanza per il resto dell’Italia e per la Croazia.
Mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, celebrerà, a porte chiuse, la messa alle ore 11 all’interno della Cappella degli Scrovegni a Padova.
Nel clima di costante incertezza di questi giorni, che fa emergere insicurezze e solitudini, è fondamentale restare accanto ai fedeli, e, vista l’impossibilità di raggiungerli personalmente, si utilizzano tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia.
“Innamorati e vivi” è lo slogan della 28a Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri, che si celebra il 24 marzo, anniversario dell’uccisione di mons. Oscar Romero. Sul tema, ieri sera – venerdì 20 – era in programma una Via Crucis tra San Giorgio delle Pertiche e Arsego.
Anche questa settimana domenica 22 marzo (quarta di Quaresima), alle ore 10 sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo), verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in forma non pubblica.
Frati del convento del Santo in quarantena dopo alcuni casi di positività per evitare qualsiasi possibilità di contagio all’esterno. È quanto ha comunicato stamani la comunità francescana conventuale di Padova, i cui religiosi martedì sono stati tutti sottoposti al tampone per il Covid-19, dopo che due confratelli, alcuni giorni fa, avevano manifestato sintomi influenzali e, da subito sotto il controllo medico, si erano messi in auto isolamento volontario per tutelare la salute degli altri frati e del personale laico in servizio in basilica.
Le norme e le attenzioni necessarie a contenere la diffusione del Covid-19 coinvolgono anche le strutture e i servizi di carità, che però non si fermano e cercano soluzioni per rispettare le ordinanze e mantenere l’attenzione ai bisognosi. Sono cambiati gli orari di alcuni servizi, altri sono stati sospesi, altri sono stati modificati nelle modalità di erogazione.