Nel centro parrocchiale di Segusino, l'unità pastorale propone una serie di incontri di lectio divina durante la quaresima dal titolo "Le icone ci aiutano a leggere la Parola".
Dopo l’esperienza positiva di Avvento, le sorelle Clarisse del monastero di San Bonaventura, in via Cavalletto 15 a Padova, riaprono le porte del parlatorio per un breve percorso quaresimale di catechesi e preghiera dal titolo “Le tre tentazioni. Inganni e risorse nel cammino di discepolo”. Tre gli incontri previsti, sempre di venerdì: 9, 16 e 23 marzo dalle 20 alle 21.
Martedì 6 marzo fratel Enzo Bianchi con un doppio appuntamento nel multisala Mpx (ore 18) e in cattedrale (ore 21) offre un'anteprima del festival biblico che quest'anno sarà dedicato a parlare di "Futuro". La Scrittura offre chiavi per interpretare il presente. Pensare il futuro significa saper leggere la ricchezza e la forza della vita, qui ed ora.
I principali interventi in programma riguarderanno il tetto e il campanile. Un atto di donazione del 1080 attesta la presenza di una «schola sacerdotum» nel luogo che già allora veniva chiamato San Salvatore, popolarmente detto poi San Salvaro.
Sabato 24 a villa Immacolata si è tenuto l'incontro congiunto, l'ultimo prima del rinnovo degli organismi di comunione a livello diocesano. Grazie ai contributi di Luca Grion e don Antonio Torresin, la riflessione sulla comunità del futuro ha acquisito slancio ulteriore, ma non sono mancate le notizie: a ottobre il vescovo Claudio inizia la sua prima visita pastorale alle parrocchie della diocesi; nei prossimi mesi alcuni vicariati si fonderanno, passando da 38 a 30.
Agli accompagnatori dei genitori, nel cammino di iniziazione cristiana, viene proposto un corso che fa il punto sui cinque anni dell'esperienza e guarda al futuro.
Il centro d'ascolto Caritas nel vicariato di Campagna Lupia: attivo dal maggio 2015 a Bojon, ha aiutato più di 125 persone. "All'inizio più stranieri, ora sempre di più sono gli italiani che vengono da noi"
Domenica 25 febbraio si è celebrata la memoria della beata Giovanna Maria Bonomo. Religiosa clarissa passata alla storia anche per le sue esperienze mistiche, è stata particolarmente cara ai tanti profughi dell'Altopiano durante la Prima Guerra Mondiale.
Fino al 1867 il comune di Villa Estense veniva chiamato Villa di Villa; in origine la chiesa era annessa all’antica abbazia medievale di Sant’Andrea. I restauri in corso permetteranno di riportare a nuovo splendore una chiesa molto amata dagli abitanti della zona.