Padre Francesco Occhetta spiega al Sir le ragioni e gli obiettivi del secondo incontro mondiale sulla fraternità, cui parteciperà anche Papa Francesco. "Ribadiremo il no alla guerra, il sì alla pace, il sì alla mediazione internazionale e al principio di fraternità", che ha anche una accezione politica: "L'Ue ha bisogno di deputati autorevoli ed europeisti", il riferimento alle imminenti elezioni
Povertà sanitarie: se ne è parlato ieri pomeriggio a Verona nel convegno promosso dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei con le Federazioni degli ordini nazionali delle professioni sanitarie. “La coscienza non può ammettere situazioni di scarto”, il monito del segretario generale Baturi in apertura dei lavori. A conclusione, un manifesto firmato dai presidenti delle Federazioni, condiviso dall’Ufficio Cei, con gli impegni che i professionisti sono pronti ad assumersi e le loro richieste alla politica per contrastare povertà sanitarie e disuguaglianze di accesso alle cure
“La guerra è un inganno, la guerra sempre è una sconfitta. Così come l’idea di una sicurezza internazionale basata sul deterrente della paura è un altro inganno”.
Quante vite ha cambiato questa invocazione costante e silenziosa, quante strade ha percorso e attraversato, ridonando il respiro dello Spirito ai cercatori della verità, quelli che con poca istruzione teologica, o semplicemente con poca attitudine allo studio, pure si incamminano verso l’incontro col mistero. Essi la recitano nei centri delle città, negli affollati mezzi che le percorrono mentre si recano al lavoro, a scuola, in cerca di senso e di vita. Proprio questa Vita lasciano discretamente respirare in loro, in attesa che la volontà di Dio si realizzi, tra i paradossi e le contraddizioni del mondo in cui vivono
Cogliamo l’occasione dell'Anno della preghiera indetto da Papa Francesco per rivisitare la qualità della nostra preghiera. Incontrare il Signore, anche nel deserto, è attenderlo nel silenzio, è fermarsi nella solitudine in Lui, è dare un nome alla Sua presenza, è mettersi in ascolto, è divenire consapevoli che Egli è sempre presente nella nostra vita, in quella degli altri, nella storia, anche quando ce ne dimentichiamo. Lasciandoci amare, coltiviamo uno stile cristiano che riflette costantemente una vita di fede
Nella cappellina del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma è un continuo e silenzioso pellegrinaggio di medici, studenti, pazienti, parenti. Fin dal mattino presto c'è chi cerca conforto nella fede per la propria guarigione o quella di una persona cara, chi esprime gratitudine per un esito positivo tanto atteso, chi semplicemente trova sollievo nel silenzio del luogo. Lo sguardo di tutti è rivolto verso la statua della Vergine Maria posta da lunedì accanto all’altare. È quella della Madonna del Carmine, a Trastevere venerata anche con i titoli Madonna Fiumarola o Madonna de' Noantri, dalla Festa de' Noantri che si celebra ogni anno a fine luglio nel quartiere
“Il tema della natalità mi sta molto a cuore”. Il Papa ha iniziato con queste parole il suo intervento alla quarta edizione degli Stati generali della natalità, in corso a Roma, presso l’auditorium di via della Conciliazione. “Realismo, lungimiranza e coraggio” le parole chiave del suo discorso.
George Anton e madre Maria del Pilar, dalla parrocchia latina della Sacra Famiglia di Gaza, raccontano la vita nella Striscia, tra paura e speranza, a oltre sette mesi dallo scoppio della guerra. La fede come appiglio e 'la presenza' di Papa Francesco che ormai "è uno di noi!"