Domenica 5 maggio le Chiese orientali – ortodosse e greco-cattoliche – hanno celebrato secondo il calendario giuliano la Pasqua ma in Ucraina gli attacchi con droni e missili hanno continuato a uccidere e distruggere. Il grido di aiuto del metropolita ortodosso Epifanio: ci sono ancora sacerdoti nei territori delle regioni occupate che svolgono “segretamente” le loro attività e i servizi liturgici. Il 13 febbraio scorso, padre Stepan Podolchak a Kalanchak, è stato portato in una destinazione sconosciuta e il 15 febbraio la moglie è stata chiamata e "invitata" a identificare il corpo del marito defunto.
Si apre oggi a Sacrofano (Rm), (fino al 9 maggio), il XVIII Convegno nazionale di Pastorale giovanile sul tema "Domine, quo vadis?”, “Signore, dove vai?”. Ad illustrare al Sir l'evento è don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg).
La preghiera mariana ha origine dalla vicinanza della Vergine ad ogni persona, dalla sua dolcissima maternità che si effonde su ognuno. Questa verità si riscontra nei Vangeli, i quali narrano la premura e la sollecitudine della Madre di Dio. Ciò accade, ad esempio, nell’episodio delle nozze di Cana (Gv 2), nel quale mostra una speciale attenzione verso gli sposi in difficoltà: è pronta a capire il loro disagio e ad intervenire invocando suo Figlio. Questa stessa cura dimostra quando si reca da Elisabetta per sostenerla ed aiutarla nel tempo del parto, secondo la puntuale descrizione “lucana” (Lc 1, 39-56). La ammiriamo al fianco di Gesù, nell’accompagnarlo in ogni evento della sua vita: dalla culla al Calvario. Sul Gòlgota è con Lui nel condividere il momento del dolore e della massima oblazione.
Mi ha sempre colpito quello che potrei definire un “punto comune” nelle numerose apparizioni mariane approvate dalla Chiesa, ossia il fatto che la Madonna scenda dal Cielo per ricordare, innanzitutto, agli uomini, la necessità della preghiera. Sembra che la Madonna venga a ricordarci qual è la cosa più importante, direi vitale, per ogni cristiano, quella cosa che Lei stessa ha messo come “primo punto” della propria vita spirituale, al di sopra e prima di ogni altra: la preghiera.
“Grazie per il vostro impegno per le famiglie. Siete un movimento in espansione: migliaia di équipes sparse in tutto il mondo, tante famiglie che cercano di vivere il matrimonio cristiano come un dono. La famiglia cristiana sta attraversando in questo cambiamento d’epoca una vera e propria ‘tempesta culturale’ e si trova minacciata e tentata su vari fronti. Il vostro lavoro, perciò, è prezioso per la Chiesa”.
“Non perdete di vista nessuno, siate attenti ai giovani, abbiate cura di quelli che non hanno avuto opportunità o che provengono da situazioni sociali svantaggiate”.
Il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, ha avuto conferma della partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, che si svolgerà a Trieste dal 3 al 7 luglio sul tema: “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro”. Il Capo dello Stato interverrà con un suo discorso alla cerimonia di apertura, il 3 luglio.
La città scaligera, crocevia di pace, attende Papa Francesco il 18 maggio. L'incontro vede coinvolti a livello nazionale e sovranazionale realtà ecclesiali e laiche, gruppi ecumenici e interreligiosi, movimenti popolari e organizzazioni non governative, sindacati e società civile. Insieme, nel nome della pace e per dire no alle armi e ai conflitti. In questo editoriale l'appello dei direttori delle riviste missionarie italiane