Per due giorni si sono ritrovati prima in alcune basiliche di Roma e poi in Aula Paolo VI per chiedere una nuova effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa e sul mondo ma anche per pensare agli obiettivi per i prossimi dieci in vista del Giubileo della Redenzione del 2033. Sono gli aderenti al Rinnovamento Carismatico Cattolico (Rcc) riuniti dal 2 al 4 novembre nella città di Pietro per un momento di formazione e di preghiera.
Presentato in Campidoglio il primo libro sul pensiero sociale di Federico Ozanam, fondatore della Società San Vincenzo De Paoli, beatificato nel 1997 da Giovanni Paolo II.
C’è un popolo in cielo di uomini e donne che ci hanno preceduto e che con la loro vita hanno dato prova che la santità è concretamente possibile, non è affare di una classe di supereroi della fede, ma riguarda tutti i battezzati che hanno saputo fare dei loro giorni una vita bella, buona e felice. È in forza di questo convincimento, che la fede, il Dna del popolo di Dio, si trasmette anche attraverso il nome che i genitori scelgono per i propri figli.
"La fede è più forte della guerra": il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, usa le parole di Suhail Abodawood, un giovane di Gaza che ha perso tutto nella guerra, per rileggere - alla luce delle cronache di queste settimane - la solennità dei Santi e la commemorazione dei defunti. "A dispetto di tutto, io considero e credo che la Santa Chiesa è la mia prima e ultima casa" dice Suhail
“Oltre le passioni tristi. Credenti che contagiano speranza”. Questo il titolo che accompagna quest’anno il Messaggio della Cei per la 35ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che si celebrerà il 17 gennaio 2024, come sempre alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Si tratta di “uno dei testi profetici più ricchi di pathos e particolarmente significativo per rappresentare in modo emblematico sia il pensiero ebraico riguardo all’attesa della rinascita nazionale e spirituale del popolo d’Israele, che non è venuta meno malgrado le sventure e le sofferenze dell’esilio, sia la fede nella resurrezione dei morti, nel tempo della redenzione messianica”.