Nottingham si prepara a Lisbona: l’ultima partecipazione della diocesi a una Gmg è stata nel 2008. Oggi partono in 21

Questo è un anno un po’ speciale, perché è dal 2008, da Sydney, che la diocesi di Nottingham non partecipa a una Gmg. A partire sono ventun giovani adulti, tra i 18 e i 35 anni, tre sacerdoti, don Neil Peoples, don Liam Carpenter, don Lim Gamsi, un seminarista, Michael Furey, e il vescovo Patrick McKinney. “Da due anni abbiamo due gruppi di giovani adulti, a Derby e a Nottingham, che si incontrano almeno una volta al mese - spiega Joe Hopkins, responsabile per la formazione degli adulti, al quale è stato affidato il compito di preparare il gruppo spiritualmente e praticamente -, e la nostra ambizione è di avviarne uno in ogni decanato. Spero che, nel gruppo che va a Lisbona, qualcuno torni motivato ad aiutarci”

Profanazione eucaristica a Siracusa: p. Bamonte, “necessaria riparazione nella comunità parrocchiale, non lasciare incustodite le chiese”

“Davanti a così lucide dissacrazioni, oltre ad implorare la misericordia di Dio su coloro che le operano e pregare per la loro conversione, affinché possano passare dall’inganno e dalla terribile schiavitù di Satana alla libertà dei figli di Dio, siamo richiamati alla necessità della ‘riparazione eucaristica’ nelle nostre comunità religiose e parrocchiali, sia in forma privata, sia in forma ‘pubblica’”. 

Finanza per il bene comune

Come le piattaforme e reti collaborative di macchine stanno redistribuendo il patrimonio della fiducia. Tutorial in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Don Caprio (Pio) su missione card. Zuppi, “il Papa rimane per i russi l’unico amico che hanno”

L'impatto del tentato golpe in Russia sulla missione di pace del card. Zuppi a Mosca. A parlarne al Sir è don Stefano Caprio,  docente di storia e cultura russa al Pontificio Istituto Orientale di Roma (Pio). “Non so - dice - se e quando il card. Zuppi andrà a Mosca ma questa vicenda in qualche modo rende più semplice in senso di motivazioni, la missione della Santa Sede perché i russi sono così isolati, anche dal punto di vista ecclesiastico, che Roma, il Papa, rimane l’unico amico che hanno”.