Giappone. Il servo di Dio don Giovanni Battista Sidoti. Incontro con il postulatore Don Mario Torcivia

Don Giovanni Battista Sidoti, sacerdote diocesano nato a Palermo nel 1667, è l’ultimo missionario di Edo l’attuale Tokyo, dove morì martire nel novembre 1714. Il Sir ha chiesto a Don Mario Torcivia, anche lui presbitero della Chiesa palermitana, postulatore della Causa di canonizzazione del martire siciliano ed autore del libro "Don Giovanni Battista Sidoti. Missionario e Martire in Giappone” (2017) di introdurci a questa figura ancora poco conosciuta.

Azione Cattolica, il presidente Notarstefano: “Dobbiamo rimettere al centro la parola ‘insieme’”

Pubblichiamo una sintesi dell'intervista del settimanale diocesano "L'ancora" a Giuseppe Notarstefano che nel 2021 ha ricevuto la nomina a presidente dell’Azione cattolica italiana, con il compito di guidare nel periodo 2021-2024 l’associazione di laici che da più di 150 anni vive un cammino di formazione umana e cristiana orientato alla crescita comune, in collaborazione con le sedi episcopali e a servizio del territorio di appartenenza.

Azione cattolica: un convegno nel ricordo di Vittorio Bachelet

L’Azione cattolica italiana e l’Istituto per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet” hanno promosso lo scorso 10 e 11 febbraio 2023, a Roma presso la Domus Mariae, il XLIII convegno Bachelet dedicato, nell’anniversario della morte di Vittorio Bachelet, ad onorare la memoria di questa grande bellissima figura, esemplare testimone di bene nella vita del nostro Paese e della Chiesa.

Ad un anno dal conflitto in Ucraina. Mons. Pezzi (Mosca): “Chi crede oggi nella pace è solo Papa Francesco”

Intervista a mons. Pezzi, arcivescovo di Mosca, ad un anno dall’operazione militare russa su vasta scala in Ucraina. “Penso - dice - che in questo momento quello che occorre fare, sia non chiudere mai le porte, non chiudere mai al dialogo. In questo senso penso che rifiutare le possibilità di incontro e di dialogo sarebbe sbagliato. Questo non significa che bisogna per forza sposare le posizioni dell’altro o tacere. Però mi sembra che a priori rifiutare l’incontro, a qualsiasi livello, non fa che accrescere le distanze”