Quanto è liberante manifestare la propria fiducia che in ultima istanza c’è un disegno provvidente, c’è un giudizio, ma non sta a noi compierlo e neanche volerlo prevedere.
#UnitiPossiamo: la campagna Cei per il sostentamento dei sacerdoti di questo 2022 è tutta incentrata sul tessuto comunitario di cui i nostri sacerdoti hanno bisogno. Ce ne parla Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica
Camminare insieme, condividere il pranzo, meditare sulle Beatitudini: da un anno decine di famiglie una volta al mese sono con don Walter Magnoni, parroco di Acquate a Lecco. "Un’esperienza sinodale - dice - per riscoprirsi comunità dopo la pandemia"
La Focsiv (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario), la più grande federazione italiana di organismi cristiani di cooperazione e volontariato internazionale, compie 50 anni. Fondata nel 1972, oggi comprende 94 organismi che operano in oltre 80 Paesi del mondo e in questi anni sono stati più di 27.000 i volontari internazionali che hanno messo a disposizione delle popolazioni più povere il proprio contributo umano e professionale, operando sempre in coerenza con i valori evangelici e la Dottrina sociale della Chiesa
A custodire la spiritualità e la formazione della proposta è stata Assisi, fulcro della spiritualità francescana, che, presso la “Domus Pacis” in Santa Maria degli Angeli, ha ospitato i 180 partecipanti provenienti non solo da varie regioni d’Italia ma anche da Svizzera e Germania, unitamente a sacerdoti di origine africana e latino americana
"Una giornata che ci chiede di "non tirarci indietro di non restare indifferenti, che è sempre possibile fare qualcosa, un'azione che può dare fiducia speranza verso chi incontriamo e vive realtà di sofferenza e solitudine". È il senso e il cuore del messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata per i poveri, da lui stesso istituita nel 2017 dopo il Giubileo della Misericordia. Una giornata per riflettere sulle tante povertà del nostro tempo che non può limitarsi ad una semplice occasione di preghiera e di riflessione per gli “addetti ai lavori”. Un invito esplicito a sovvertire le logiche egoistiche, a rivedere il proprio stile di vita e costruire relazioni nuove con chi vive da escluso all’interno delle nostre società. Ne abbiamo parlato con Paolo Beccegato, vice direttore vicario e responsabile dell’area internazionale di Caritas italiana
Dopo il Bahrein, il Qatar. Dalla visita del Papa della scorsa settimana al calcio di inizio dei Mondiali di calcio a Doha, il prossimo 20 novembre. La penisola arabica ancora sugli scudi. Dei due eventi ne parliamo con mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell'Arabia del Nord nel cui territorio insistono Bahrein, Arabia Saudita, Kuwait e Qatar
C’è un aspetto che immediatamente colpisce nel leggere del viaggio in Bahrain di Papa Francesco per accoglierne continuità ed effetti. Certo se l’intervento al Forum interreligioso sugli sviluppi del dialogo Oriente-Occidente ha costituito un punto alto della visita – del resto ne era l’obiettivo principale sin dal memento dell’annunci – è l’ulteriore apporto alla “metodologia del dialogo” che si coglie per originalità e concretezza. Si tratta di una linea di continuità e di progressivo sviluppo della dottrina della fraternità declinata da Francesco destinata a caratterizzare l’idea stessa di dialogo, posto ancora una volta quale unico strumento alternativo alla contrapposizione, allo scontro armato e finanche in grado di prevenire ed escludere il conflitto
Ogni anno, il Mext, ministero dell’istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia giapponese, conduce in tutte le scuole elementari, medie e superiori, pubbliche e private, un’indagine a livello nazionale su problematiche del mondo giovanile con particolare riferimento al rifiuto e all’assenteismo scolastico a lungo termine, agli atti di bullismo e violenza gravi che si consumano nelle scuole e al numero dei suicidi tra gli studenti. Gli ultimi risultati pubblicati a fine ottobre e relativi al 2021 hanno suscitato preoccupazione in tutti i Dipartimenti educativi delle 47 Prefetture dell'arcipelago nipponico