"Da autentico frate domenicano, parlava con Dio o parlava di Dio", spiega fra Massimo Mancini. Beatificato nel 1982, Beato Angelico, patrono degli artisti, continua a comunicare il Vangelo attraverso la bellezza della sua arte. La sua memoria liturgica si celebra il 18 febbraio, nel Giubileo degli artisti
A 25 anni dal Giubileo del 2000, Claudia Koll racconta al Sir il suo percorso di fede e come l’incontro con Dio abbia trasformato la sua vita. “Ponendo la mia speranza in Dio, posso trasmetterla agli altri”. Il suo impegno tra arte, volontariato e accoglienza
Dal 15 al 18 febbraio si celebra il Giubileo degli artisti. Nella testimonianza dell'attrice, il cortocircuito che l'ha portata, suo malgrado, alla conversione; il percorso dal 2000 ad oggi; le attese dal Giubileo in corso; l'impegno a trasmettere speranza anche dal palcoscenico
“Ognuno di voi è impegnato nel proprio territorio, ha le sue radici nella formazione cristiana. La prospettiva più ampia che ci accumuna è il bene del Paese, dell’Europa, del mondo. A questa ampiezza ci richiama la Dottrina sociale della Chiesa” a cui hanno attinto diversi “uomini e donne che hanno dato il loro prezioso apporto di pensiero e impegno, con sacrificio e alle volte martirio”.
“Questa mattina, al termine delle udienze, Papa Francesco si ricovera al Policlinico Agostino Gemelli per alcuni necessari accertamenti diagnostici e per proseguire in ambiente ospedaliero le cure per la bronchite tuttora in corso”.
Dall’8 al 12 febbraio una delegazione della Cei è stata ad Abu Dhabi per l’incontro “Formazione e scambi nel contesto del Documento sulla fratellanza umana e delle sue ricezioni”. Il viaggio di formazione è stato organizzato dall’Ufficio per il dialogo interreligioso ed ecumenico della Cei e del Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale, dalla Chiesa di San Francesco e dalla Abrahamic Family House. Mons. Derio Olivero: “Essere qui ad Abu Dhabi e in particolare nella Abrahamic Family House, è essere dentro un sogno che prende corpo. Penso che per tutti noi sia importante essere qui perché è vedere che è possibile credere che le religioni possono diventare fermento di fraternità e possono convivere con un comune desiderio: stare nello spazio pubblico insieme per essere un germe di coesione sociale”.
Il Santo Padre ha lasciato anche oggi la lettura del testo della catechesi a don Pierluigi Giroli, fatta eccezione per la sintesi e i saluti in spagnolo e i saluti ai fedeli di lingua italiana. Al termine, un ennesimo appello per la pace.