55 anni di Nostra Aetate. Rabbino Marans (Ijcic): “Ha trasformato due millenni di inimicizia in una benedizione di amicizia”

Scambio di messaggi tra ebrei e cattolici in occasione del 55° anniversario di Nostra Aetate. Il rabbino Marans: “gli esseri umani sono creati a immagine divina e i nostri destini sono inestricabilmente legati. Mentre combattiamo una pandemia che non fa distinzione tra le sue vittime, questi valori ci avvicinano come indicazioni per la nostra vita religiosa”. E il card. Koch: “Gesù è e rimane un figlio del popolo d'Israele...e, per questo, può essere compreso veramente solo nella prospettiva di questo quadro culturale e religioso”. Purtroppo però dai Rapporti, emerge che l'Europa, con Francia e Germania, e gli Usa sono le aree dove è maggiore la crescita dell'antisemitismo. E il Coronavirus purtroppo non aiuta a sconfiggere questo "flagello".

Mons. Felipe Arizmendi Esquivel: “La mia nomina a cardinale, un riconoscimento ai popoli indigeni”

Un berretto porpora, com’è quello “tradizionale” dei cardinali, ma al tempo stesso coloratissimo, come lo è spesso la sua mitria, in omaggio ai popoli indigeni del Messico e soprattutto del Chiapas. Nella scelta dei nuovi cardinali, assume particolare importanza quella di mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas, che ha compiuto ottant’anni lo scorso 1° maggio e non sarà, dunque, un candidato “elettore”. “Questo, più che un titolo personale, è un riconoscimento ai popoli indigeni”, spiega al Sir in questa intervista.

Nuovi cardinali: la gioia dei vescovi messicani per la scelta di mons. Felipe Arizmendi

“Con grande gioia abbiamo accolto oggi nell’Episcopato messicano e nel popolo di Dio che vive in Messico, l’annuncio del Santo Padre Francisco, fatto dopo l’Angelus, della creazione a cardinale del nostro fratello mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de las Casas, che riceverà la berretta cardinalizia, nel prossimo concistoro del 28 novembre di quest’anno, a Roma”.