Quello che salva dall'angoscia è l'orizzonte della speranza. Meglio se coltivato in famiglia nutrendosi di spiritualità, preghiera e perdono reciproco. Ne è convinto il presidente degli psichiatri cattolici, secondo il quale non bisogna avere paura di litigare e la preghiera in famiglia è una fonte di rassicurazione e di sostegno reciproco che accompagna e rafforza la riconciliazione
Prosegue l’opera di sostegno alle strutture ospedaliere, molte delle quali stanno radicalmente modificando la propria organizzazione interna per rispondere all’emergenza sanitaria.
Continua l’impegno delle diocesi italiane nel far fronte all’emergenza Covid-19 mettendo a disposizione strutture edilizie, proprie o altrui, destinate principalmente a tre categorie di soggetti: medici e/o infermieri, persone in quarantena, senza dimora.
“Dare uniformità all’azione di quanti devono controllare gli spostamenti dei cittadini”, in questo periodo di restrizioni alla libertà di movimento per ragioni sanitarie.
Pregando in solitaria sul sagrato della basilica di San Pietro, in una piazza vuota e bagnata dalla pioggia, il Papa compie un atto di affidamento a Maria, in tempi di coronavirus. "Benedici il mondo, dona saluta ai corpi e conforto ai cuori, non lasciarci in balia della tempesta". “Le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo”. Al termine, la Benedizione Urbi et Orbi, con la possibilità di ricevere l'indulgenza plenaria
Per il parroco di Caivano, "quando stasera il Santo Padre si affaccerà sul sagrato della basilica di San Pietro", con la piazza vuota per elevare a Dio una supplica, in un periodo particolare, "dove il mondo è in ginocchio per la pandemia", e "vivere con fede e speranza questo tempo di sofferenza e paura", "quella piazza sarà strapiena, forse più piena di quando Giovanni Paolo II teneva a San Pietro i momenti più importanti del suo pontificato". Il sacerdote ricorda: "Nel Vangelo dell’Annunciazione, l’Angelo prima di andare via da Maria le ricorda che a Dio nulla è impossibile. Noi continuiamo a pregare" e lo "facciamo insieme con il Papa. Abbiamo bisogno di lui e dei nostri vescovi"
Oggi, alle ore 18, Papa Francesco presiederà un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota, come ha annunciato lui stesso il 22 marzo scorso, al termine della preghiera dell’Angelus trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico.
Il reportage da un terra turistica e operosa, che è stata fortemente logorata dalla crisi economica prima e dal sisma del 2016 poi. I numeri del coronavirus destano forte preoccupazione: troppi i casi di contagio in rapporto agli abitanti. Non si arresta però quello spirito di determinazione che ha sempre caratterizzato queste zone, a partire dalle “voci” di chi, in queste settimane, affronta l'emergenza in prima linea