Il Papa ha dedicato il Messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2022, alle tre vie per "dare vita a un patto sociale": dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro. No a "indifferenza egoista e protesta violenta", per uscire dalla crisi da Covid-19 serve "patto educativo globale" e "lavoro dignitoso" per tutti, in particolare per i migranti. Appello per "disarmo internazionale" e "politica sana". Omaggio ai giovani che lottano per il creato
Anche quest’anno le bacheche social della Diocesi di Padova e della Difesa del Popolo saranno popolate, durante le festività natalizie, dalle immagini e dalle storie dei presepi dei lettori. Si possono inviare foto e testi all’indirizzo presepi@diocesipadova.itGli scatti più suggestivi saranno pubblicati nel numero della Difesa del 16 gennaio.
È “Facciamo i Buoni” lo slogan della campagna natalizia dell’Associazione universale di sant’Antonio. E qui buoni assume diversi significati: quello più immediato, dell’essere “buoni”, caritatevoli; quello dei buoni pasto per la mensa cui si collega poi quello di un pasto buono, sano.
Il quarto capitolo di Amoris laetitiaIl papa invita a fondare l’amore di coppia sulla carità coniugale, così da essere capaci di rinnovare ogni giorno il “sì”detto il giorno delle nozze. D’altra parte, il matrimonio non è una formalità o una tradizione ma il sacramento garante per sempre dell’unione tra gli sposi e della famiglia e la grazia che ne deriva aiuta a perfezionare l’amore coniugale
"Sono qui nella veste di Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto (CET), insieme al Vescovo di Treviso Michele Tomasi che è anche il Vescovo delegato per la Pastorale sociale e del lavoro del Triveneto".
Fa il suo ritorno, dopo le restrizioni dovute alla pandemia, “Una voce rischiara la notte”, la proposta per i giovani nel tempo di Natale organizzata da Pastorale delle vocazioni, Pastorale giovanile, Azione cattolica e Villa Immacolata.
Senza chiedere il permesso del proprio padre o del futuro sposo e senza attendere la partenza di una carovana, si indirizza per la strada più pericolosa ma più breve, recandosi nel luogo in cui la cugina Elisabetta si era nascosta. Come l’antica arca, l’Immacolata reca in sé non solo la Parola, ma Dio stesso, divenuto uomo, per medicare e sanare le ferite della carne. Ivi giunta, Maria saluta direttamente la cugina e non l’uomo di casa, come era consuetudine, ed Elisabetta ricolma di gioia per il fatto che Dio l’ha ascoltata e cercata, sin nel luogo del suo nascondimento, per riempirla del suo spirito d’amore, profetizza la beatitudine di Maria
“Il nuovo Patto educativo globale è più che mai necessario per cucire gli strappi che questa pandemia sta creando e per lavorare tutti insieme per un nuovo modello di educazione, più inclusiva e in dialogo con quanti hanno a cuore il bene comune”, ci dice la presidente nazionale, da poco rieletta
Francesco chiede, nelle parole che precedono la preghiera mariana, di imparare da Maria a reagire in questo modo: “alzarci, soprattutto quando le difficoltà rischiano di schiacciarci”.