Mons. Aldo Giordano: ovunque metteva in atto la cultura del dialogo e dell’incontro

Quest’anno, era tornato in Europa come nunzio apostolico presso l’Unione europea ed eravamo pieni di speranza per quanto avrebbe potuto fare. Ma Dio ha trovato che aveva già faticato abbastanza e ha voluto dargli riposo. A noi amici, alla Chiesa in Europa e all’Europa mancherà tantissimo. Ci tocca adesso la responsabilità di mantenere viva la sua eredità spirituale e di lavorare perché l’Europa diventi un’esperienza di unità e di fede  

Don Aldo Giordano, un regalo di Dio

Paolo Bustaffa, già direttore del Sir, ricorda il nunzio vaticano scomparso ieri a Lovanio. “È stato un maestro del dialogo. Non aveva bisogno di cattedra, la sua autorevolezza e la sua credibilità si manifestavano nella capacità di ascolto, nel parlare chiaro e rispettoso e nell’esprimersi anche con il sorriso”. Fu convinto sostenitore della nascita di Sir Europa

Da Cuneo all’Europa. Don Aldo, il prete che amava la vita e le persone

Per otto anni l'autrice, Sarah Numico, collaboratrice del Sir, esperta di temi europei, ha lavorato a stretto contatto con mons. Aldo Giordano ai tempi del suo impegno come segretario generale Ccee. Entrambi cuneesi, li ha legati un'amicizia profonda, qui descritta attraverso molteplici prospettive: familiare, ecclesiale, culturale, europea. In alcuni aneddoti e messaggi traspare la figura di un uomo di Dio, immerso nel suo tempo