Arte, musica e spiritualità per mettersi in cammino e riscoprire il significato del Natale. L’iniziativa è organizzata dall’equipe di Pastorale dell’Arte al Santo (PAS). Ingresso libero
"Il Serra si impegna a promuovere e far penetrare, nel tessuto di appartenenza, una cultura vocazionale di adesione al progetto di vita che il Signore ha in serbo per ciascun cristiano; come comunità di battezzati, siamo tutti chiamati a prenderci cura, nella quotidianità, di quel seme di grazia che il Signore infonde nelle nostre vite, di farlo crescere nella ricerca della santità, della perfezione dell’amore che dovrebbe orientare le nostre scelte". Parla Paola Poli, presidente di Serra International Italia: le finalità dell'associazione, la pandemia, i progetti per il futuro
Thiene. Avviati a ottobre i restauri della facciata dell’ex chiesa annessa al collegio dell’ordine fondato a Vicenza nel 1579 da Antonio Pagani. L’edificio risale al Settecento e beneficerà di lavori di pulitura e di consolidamento delle parti lapidee e delle statue poste sulla facciata. Saranno restaurati pure il portone ligneo e le parti in ferro
L’esperienza dell’iniziazione cristiana di ispirazione catecumenale, vissuta in Diocesi di Padova da quasi un decennio, è in grande sintonia con il clima spirituale del Sinodo. Questa proposta offre sette atteggiamenti per accompagnare, soprattutto gli adulti, in un rinnovato viaggio spirituale. Come fu per i discepoli di Emmaus.
Diventano presbiteri padre Alfio Giuseppe Catalano (39 anni) e padre Paolo M. Censori (61 anni). Entrambi laureati hanno “incrociato” la vita religiosa
Si celebra oggi giovedì 18 novembre, per la prima volta in Italia, la Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. “Alle vittime, chiediamo perdono ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza umana e soprattutto disponibilità ad accogliere la loro esperienza, ascoltare la loro storia e accompagnarle secondo le loro esigenze”, dice mons. Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale della Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. E aggiunge: “In tanti Paesi, ci sono state ondate di casi e denunce. Noi, in Italia, non l’abbiamo avuta. Ma questo non dipende dal fatto che la Chiesa italiana stia spegnendo, trascurando o tacitando le vittime o le denunce”
Una delegazione della Caritas Bielorussia ha consegnato questa mattina pacchi di prima necessità ai migranti che si trovano sul valico di confine di Kuznica-Bruzgi. A coordinare l’iniziativa il direttore della Caritas Bielorussia, don Andrei Aniskevich. Il convoglio della Caritas in realtà non ha potuto raggiungere le migliaia di migranti che si trovano al confine, perché le autorità non lasciano passare né operatori umanitari né giornalisti. Gli operatori però hanno potuto incontrare le persone accolte in un centro logistico che le autorità hanno liberato e sistemato per accogliere soprattutto donne e bambini. “Quello che vogliamo fare è essere vicini a questa gente”, dice il direttore Caritas, “non guardare ai risvolti politici di questa situazione ma puntare lo sguardo ai volti di queste persone. Sono i volti di uomini, donne e bambini che hanno lasciato tutto, hanno poco da mangiare, hanno freddo. Non possiamo rimanere indifferenti alla loro sofferenza”
Sul versante polacco la Caritas sta portando aiuti umanitari, che saranno distribuiti attraverso quattro “Tende della speranza” e parrocchie locali. Una sorta di magazzini e luoghi di incontro dove fornire l’assistenza necessaria. Sono già arrivati alle parrocchie di frontiera 2.000 pacchi di cibo, barrette energetiche, tende, sacchi a pelo, acqua potabile, giacche e vestiti invernali, coperte, borracce termiche, guanti. Mobilitate anche le parrocchie locali, la popolazione e gli attivisti per i diritti umani.