Dopo il successo del restauro illuminotecnico dell’oratorio di San Giorgio, saranno presto dotati di nuova illuminazione anche il presbiterio e le cappelle patrimonio Unesco
Il 15 settembre di un anno fa veniva ucciso a Como don Roberto Malgesini. Dodici mesi dopo la città e la diocesi si preparano a vivere il primo anniversario della su morte. Due i momenti di preghiera in programma: alla mattina alle 7, l’ora in cui il sacerdote è stato ucciso, proprio mentre si apprestava a caricare in macchina i thermos per le colazioni dei senza dimora, si terrà un rosario nella piccola chiesa di San Rocco trasmesso in diretta dal canale Youtube de il Settimanale della diocesi di Como. In serata, alle 20.30, la Messa di suffragio presieduta da mons. Oscar Cantoni nella chiesa di San Bartolomeo, a pochi passi dal luogo della morte. E dal giorno della sua morte un gruppo di persone continua, in silenzio, l’opera di carità di don Roberto mantenendo aperta quella che era la sua casa. Lì come in tanti luoghi di servizio della città la sua assenza si è trasformata in presenza costante e stimolo a donarsi.
Sacro Cuore in Padova. Durante la pandemia è continuato il lavoro al centro parrocchiale per rendere gli spazi più funzionali, accessibili e a norma. È stata un’operazione collegiale guardando all’uso futuro
La parrocchia di Brugine, intitolata al Santissimo Salvatore, è impegnata da qualche anno in un programma di risanamento che interessa gli edifici sacri, allo scopo di mantenerli in efficienza e recuperare le criticità emerse nel corso degli anni.
Era un vecchio rudere che qualcuno voleva eliminare, si scopre che era un capitello risalente almeno al Cinquecento. Restaurato e spostato il capitello di via Monte Sengiari, finora nascosto da una cabina Enel. Inaugurato e ora valorizzato, è dedicato alla Sacra Famiglia, all’Assunta e a Cristo Risorto