Anche se il concerto di Natale è saltato, sabato 8 gennaio – in attesa di celebrare il mezzo secolo – viene inaugurato l’organo della parrocchiale, al cui restauro la corale ha contribuito
La venuta di Gesù chiude il cammino del precursore Giovanni e quello di tutti i profeti. Termina così l’Antico Testamento, in quanto la Storia della Salvezza viene inaugurata dalla buona notizia che il cielo si è aperto, che non c’è separazione tra Dio e l’uomo, che la Sua Parola potrà essere ascoltata, ma che Colui, che era al principio di tutto, ora è visibile. Tutto questo non è un sogno, ma il Padre lo testimonia e, dopo la Resurrezione, i discepoli lo annunceranno, donandoci quello che hanno ascoltato, visto e toccato
Fabio Buoso questa domenica viene ordinato diacono permanente dal vescovo Claudio. 46 anni, di Brugine, avrà accanto la moglie Cristina e i quattro figli
Andrea e Lidio Zaggia ci propongono con il loro presepe le atmosfere di una volta. Una natività artigianale composto da legno, polistirolo, argilla, sugheremo e rame popolato da pregiate statue Fontanini.
Suggestivo, capace di un uso sapiente di buio e luce, e con un forte tema di fondo. Il presepio artistico realizzato da alcuni volontari della parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria in Stra, visitabile tutti i giorni fino al 2 febbraio presso la chiesa parrocchiale, richiama il tema delle migrazioni forzate.
Un altro anno di pandemia, un altro anno di presepe che seppur tradizionale nell'ambientazione, richiama l’attualità assecondando la fantasia di un bambino di 9 anni che immagina una Betlemme ai tempi del Covid, ma con il vaccino.
L’autore del presepe è il piccolo Diego Ruzzon. Ad inviarci la foto la mamma Francesca.