Notturni dell’ascolto. La parola “cura” conclude il percorso. Ultimi appuntamenti con Vecchiato (il 18), don Galante e Varricchio (il 19)

Ultima “coppia” di appuntamenti – venerdì 18 e sabato 19 giugno (on line alle 20.45) – per i “Notturni dell’ascolto” promossi dal Sab, Settore apostolato biblico della Diocesi. Sulla parola “cura” interverranno Federica Vecchiato (al venerdì, con uno sguardo biblico) e don Marco Galante con Paola Varricchio (al sabato, con un approccio più esperienziale).

Migranti: card. Tagle, “nei confronti dei ‘forzati’ ci può essere un movimento missionario”

Come si vince la paura dei migranti? “Imparando a vedere nel migrante una persona”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente di Caritas Internationalis, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa a chiusura della campagna di Caritas Internationalis “Share the journey – Condividiamo il viaggio”. 

Tre volumi per i novant’anni di don Antonino Denisi: prete e studioso. Un “erudito della vita vissuta”

Don Antonino Denisi ha “saputo fare il prete” ma “quando ha fatto ricerca è stato uno studioso rigoroso”. Così lo storico Andrea Riccardi presenta i tre volumi, editi da Laruffa, pubblicati da mons. Denisi e che raccolgono i suoi scritti prodotti in tanti anni, come storico della Chiesa reggina e studioso delle migrazioni dal sud Italia e da e per la Calabria. Scritti e relazioni pubblicati su saggi o su riviste e giornali ed ora raccolti in questa corposa pubblicazione: “L’archidiocesi di Reggio Calabria. Vescovi, clero, parrocchie”, “Emigrazione e immigrazione in Calabria. Storia, cultura, dimensioni del fenomeno” e “Santità, religiosità e pietà popolare nella Chiesa reggina”. Il sacerdote ha festeggiato recentemente i suoi primi 90 anni di vita. Un “erudito della vita vissuta” lo ha definito qualche giorno fa il giornalista Angelo Scelzo

Papa Francesco: “la povertà non è un destino, è frutto dell’egoismo”

"Ci sono molte 'povertà' dei ricchi che potrebbero essere curate dalla 'ricchezza' dei poveri". Lo scrive il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, in cui esorta a condividerne le sorti "senza deleghe" e chiede  di non considerarli "peso intollerabile". In tempo di Covid, i poveri sono aumentati "a dismisura" e i Governi e le istituzioni devono "combattere il virus a livello mondiale, senza interessi di parte"