Sarà la pandemia che ci sovrasta ancora, sarà il rigido autunno che volge al termine, sarà l’espressione distratta e rassegnata che si legge negli occhi di volti mascherati sul bus o al bar o negli ambienti di lavoro, ma quest’anno il Natale ha davvero un sapore un po’ strano.
Tempo di iscrizioni a scuola e di scelta – per gli studenti – se frequentare l’ora di religione. Ecco allora cinque buoni motivi per avvalersi dell’ora di religione
La Facoltà teologica del Triveneto, biennio di licenza, propone una giornata di studio aperta a tutti sul “Vivere lo spazio della casa come tempo di Chiesa”
Nella domenica Gaudete, la domenica della gioia, il vescovo Claudio ha celebrato l’eucaristia – alle 12 nella chiesa degli Eremitani – con il mondo della cultura e dell’arte della città di Padova e con la comunità parrocchiale. È stata la terza tappa del suo “viaggio” – dopo quelle con i sacerdoti anziani del Cenacolo di Montegalda (28 novembre) e le cooperative sociali del vicariato di Selvazzano (5 dicembre) – per condividere, e “amplificare”, il messaggio scelto dalla Diocesi per vivere il tempo di Avvento: “Verso un noi sempre più grande”.
Oggi, durante l’udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la medesima congregazione a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione della venerabile serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo Fiorina), religiosa professa della congregazione delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Padova) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya in Italia il 13 novembre 1925.
Torna la proposta del Centro universitario per una “pausa pranzo” come occasione per rilassarsi, lasciarsi cullare dalla musica e pregare in tempo d’Avvento, nella chiesa di San Gaetano (via Altinate 73) a Padova), naturalmente nel rispetto delle normative di prevenzione dal contagio da Covid-19.
“Non si possono lasciare sole tante famiglie costrette a lottare per sostenere dei ragazzi in difficoltà, con la grande preoccupazione del futuro che li attende quando non potranno più seguirli”.