Il vescovo Claudio ha condiviso con le istituzioni cittadine il cammino sinodale intrapreso della Diocesi. In Seminario maggiore anche la presidente Casellati
Quando si ha voglia di cambiare il presente abbiamo due possibilità: o si investe nel futuro, di sua natura incerto, oppure si guarda indietro, alle origini per trovare senso.
“Siamo dentro a una storia segnata da tribolazioni, violenze, sofferenze e ingiustizie, in attesa di una liberazione che sembra non arrivare mai. Soprattutto, a esserne feriti, oppressi e talvolta schiacciati sono i poveri, gli anelli più fragili della catena”.
Giornalista di lungo corso, è stato eletto ieri alla guida del Coordinamento che rappresenta 29 associazioni del settore della comunicazione che hanno in comune l’ispirazione cristiana. Come invita a fare il Papa nel suo Messaggio in occasione della prossima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, Di Battista intende ascoltare le tante anime che compongono l’organismo mettendosi in relazione anche con gli altri media
“Sottrarsi alla tirannia dell’essere sempre online, sui social, sul web”. È l’invito del Papa ai giornalisti, nel discorso pronunciato nella Sala del Concistoro per la consegna della Medaglia di Cavalieri dell’Ordine Piano a Valentina Alazraki, di Televisa, e Philip Pullella, della Reuters.
Papa Francesco ha consegnato ai due “decani” dei giornalisti accreditati presso la Santa Sede le Insegne di Cavaliere e Dama di Gran Croce dell’Ordine Piano. Un’occasione per declinare i requisiti del “buon giornalismo” a partire da tre verbi: “Ascoltare, approfondire, raccontare”
Nel mondo, tanta gente sperimenta su se stessa le ferite di una vita, che non ha più tempo, nel suo svolgersi monotono, e che risulta sempre più caratterizzata dalle depressioni di chi non ha speranze future. Molti hanno subìto le ferite della delusione, per aver riposto fiducia in chi, poi, è caduto miseramente, rivelando la sua vera natura; ma è proprio attraverso queste crisi che veniamo invitati ad andare oltre, facendo divenire queste ferite, come ci ricorda don Tonino Bello, le feritoie della luce pasquale
La tradizione iconografica rappresenta santa Elisabetta d’Ungheria come regina “tutta cuore” per il suo sposo Ludovico e per lo Sposo divino. La testimonianza diretta delle ancelle ci tramanda in filigrana una vita marcata da quella di Gesù Re, Figlio di Dio.