In vista della Giornata europea della domenica senza lavoro (3 marzo 2021), la European Sunday Alliance – di cui la Comece fa parte – ha lanciato una campagna video che intende sottolineare l’importanza della domenica come “giorno di riposo settimanale comune” nell’Unione europea.
“Viene il momento in cui ciascuno sta solo, alla presenza del Signore”. Così l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha aperto la sua omelia durante i funerali di Luca Attanasio, in corso questa mattina a Limbiate (Milano).
Marzo 2020. Il Governo italiano introduce forti limitazioni a qualsiasi tipo di spostamento: si esce di casa solo per ragioni di stretta necessita, chi può lavora da casa, tutto il resto si ferma.
L’aula è sempre la stessa, i professori e i compagni sono quelli che abbiamo lasciato, tutto sembra uguale, ma oltre allo zaino, ci portiamo un “fardello” di paure, timori e talvolta esperienze di dolore e distacco fisico, vissute direttamente, che questa pandemia ci ha imposto.
Coinvolgere gli enti del Terzo settore a livello locale per affrontare le conseguenze della pandemia sulla struttura sociale e produttiva del territorio, mediante lo sviluppo di reti territoriali in ottica di sussidiarietà e co-progettazione: è questo lo scopo del bando di finanziamento, promosso dalla Regione Veneto in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al quale sono ammesse le associazioni di promozione sociale (aps).
“Una straordinaria occasione per dare concretezza all’ecologia integrale, che è il tema che attraversa l’insegnamento di Papa Francesco in questi anni di pontificato ed è anche il filo conduttore dell’Instrumentum Laboris dell’appuntamento di Taranto”.
La comunità cittadina di Sonnino, in provincia di Latina, si è stretta oggi intorno alla famiglia di Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso lunedì in Repubblica democratica del Congo, di cui sono stati celebrati i funerali nella parrocchia di Santa Maria Annunziata, all’abbazia di Fossanova.
A un anno dall'inizio della pandemia le parrocchie che cosa hanno raccolto? Cosa hanno imparato? Come hanno vissuto il lockdown, la riapertura, le restrizioni? Sofferenze e disagi hanno accomunato tutta la Diocesi. Ma si percepisce anche chiara la voglia di ripartire, puntando all'essenziale, mettendoci il cuore e la passione.