Aperto, accogliente, inclusivo, intergenerazionale, per i giovani: il cammino ricomincia, dopo il Covid, “guardando oltre” attraverso questi atteggiamenti
Il 6 luglio scorso, in seguito all’elezione della superiora generale, madre Marialuisa Bergomi, l’assemblea capitolare ha scelto i membri del consiglio generale che collaboreranno all’azione di governo per il prossimo sessennio.
La parrocchia di Arsego ha accolto con entusiasmo il cammino del Sinodo. La ricerca e la scelta dei facilitatori è a buon punto ora rimane il loro coinvolgimento; è ciò di cui si sta occupando in queste settimane il parroco insieme al consiglio pastorale. Non solo, la parrocchia ha pensato di realizzare del materiale per spiegare il Sinodo e coinvolgere la comunità di credenti.
L’ultimo Tutorial WeCa della terza stagione guarda a Maria, maestra del dialogo.Intervengono padre Stefano Cecchin, presidente e Paolo Cancelli, direttore dello sviluppo della Pami
"Nel tempo della pandemia è emerso in chiaroscuro quanto la comunicazione sia con-divisione (cioè, dividere insieme) e intreccio umano. Si comprende, allora, quella richiesta di ritorno all’essenziale che ha accompagnato le giornate di lockdown e che è sparita con il passare del tempo. Una domanda che non va dispersa, ma che deve essere colta nella sua interezza e profondità". Lo dice Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali, presentando l’Incontro nazionale online dei direttori e dei collaboratori degli uffici diocesani per le comunicazioni sociali in programma il 13, 14 e 15 luglio
Rispondendo alle intenzioni che Papa Francesco rinnova al termine di ogni suo intervento, ed in particolare a quella che Bergoglio ha rivolto dal balconcino del Policlinico “Gemelli” di Roma dove è ricoverato da una settimana per un intervento chirurgico per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, dalle Villas Miserias in Argentina arrivano le preghiere per una pronta guarigione.
Anche quest’anno, il 16 luglio, i fedeli dell’unità pastorale di Gallio salgono sul monte Longara per celebrare l’eucaristia. Qui, nel 1988, l’elicottero di papa Giovanni Paolo II – di ritorno da Lorenzago di Cadore – fece una breve sosta.