“Il Signore desidera che facciamo della vita un’opera straordinaria attraverso i gesti ordinari, i gesti di ogni giorno. Lì dove viviamo, in famiglia, al lavoro, ovunque, siamo chiamati a essere testimoni di Gesù, anche solo donando la luce di un sorriso, luce che non è nostra: è di Gesù, e anche solo fuggendo le ombre delle chiacchiere e dei pettegolezzi. E poi, quando vediamo qualcosa che non va, al posto di criticare, sparlare e lamentarci, preghiamo per chi ha sbagliato e per quella situazione difficile”.
“Non siate tra quelli che seminano la disperazione e generano una diffidenza costante, questo neutralizzerebbe la forza della speranza che ci viene offerta dallo Spirito di Cristo risorto. Al contrario, lasciatevi abitare da questa speranza. Vi darà il coraggio di seguire Cristo e di lavorare con e per i più svantaggiati, in particolare quelli che faticano ad affrontare le difficoltà del tempo presente”.
“Nel giorno in cui il Verbo di Dio si fa bambino, volgiamo lo sguardo ai troppi bambini che in tutto il mondo, specialmente in Siria, in Iraq e nello Yemen, pagano ancora l’alto prezzo della guerra. I loro volti scuotano le coscienze degli uomini di buona volontà, affinché siano affrontate le cause dei conflitti e ci si adoperi con coraggio per costruire un futuro di pace. Sia questo il tempo propizio per stemperare le tensioni in tutto il Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale”.
“Il Divino Bambino allevii la sofferenza delle popolazioni del Burkina Faso, del Mali e del Niger, colpite da una grave crisi umanitaria, alla cui base vi sono estremismi e conflitti armati, ma anche la pandemia e altri disastri naturali; faccia cessare le violenze in Etiopia, dove, a causa degli scontri, molte persone sono costrette a fuggire; rechi conforto agli abitanti della regione di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, vittime della violenza del terrorismo internazionale; sproni i responsabili del Sud Sudan, della Nigeria e del Camerun a proseguire il cammino di fraternità e di dialogo intrapreso”.
Per la parrocchia di Campagnola aderire al progetto del Sostegno sociale è stato quasi normale, una continuazione dell’iniziativa “Nuova adozione a vicinanza” avviata tre anni fa, quando la comunità ha sperimentato l’esperienza dei Corridoi umanitari ospitando una famiglia siriana. Due le iniziative in cantiere: la consegna, prima di Natale, di grandi scatole della spesa con diversi generi di prima necessità e alimenti e una raccolta di offerte il giorno di Natale.
Gli auguri. «In questo tempo ri-partire diventa più un ri-pensarci, certo non è facile... ma sia come soci e volontari, sia come cristiani dovremmo provare a essere portatori di speranza. Al posto di dire “noi facciamo” è il momento di dire “noi ci siamo”
"Siamo figli amati", e non "analfabeti di bontà". Così il Papa, nell'omelia della messa di Natale, ha tracciato l'identikit del cristiano. Da stanotte, come scrive Emily Dickinson, "la residenza di Dio è accanto alla mia". "Ogni scartato è figlio di Dio". "Il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre"