Oltre ad essere segno di credibilità per la missione apostolica di tutti noi discepoli, l’esplosione di nuove forme di povertà ci richiama in modo inequivocabile ad una mobilitazione spirituale per la carità. Nell’Avvento in cui ci siamo appena incamminati, viviamo tempi di limitazioni, restrizioni, incertezze nei quali solo i valori della speranza e della condivisione possono allontanare le ombre cupe della disarticolazione sociale e del “tutti contro tutti”. L’esempio di don Oreste Benzi, “infaticabile apostolo della carità” secondo la definizione di Benedetto XVI, ci aiuta a tornare ad accettare come una provvidenziale benedizione quel poco che ci richiama invece all’essenzialità e alla sobrietà
Esserci sempre. Perché i malati "non hanno bisogno di essere compatiti, ma di sapere che non sono soli, che tu sei lì per loro". Non ha dubbi il giovane cappellano dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari sotto pressione per l'elevato numero di malati Covid. "È peggio adesso che non la scorsa primavera" ma "come prete non c'è un posto migliore dove vorrei essere". Viaggio nel reparto Covid dove la cassaforte è diventata un tabernacolo e una giovane paziente ha appena fatto la Prima Comunione
“La pandemia che stiamo vivendo ha evidenziato ulteriormente le disparità e le disuguaglianze che caratterizzano il nostro tempo, in particolare a discapito dei più deboli”.
Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha lasciato oggi il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove si trovava ricoverato dal 19 novembre.
È iniziato l’Avvento al Santo. Come ogni anno nel mese di preparazione al Natale i frati della Basilica hanno in programma una serie di iniziative, ma in questo tempo di pandemia le hanno affidate principalmente al web.
Da oltre vent’anni va avanti nel silenzio e nel nascondimento, tanto che l’indirizzo della sua sede non viene rivelato per motivi di sicurezza. Il “Progetto Miriam” – portato avanti dalle suore Francescane dei Poveri, rispondendo a un appello dell’allora vescovo di Padova Antonio Mattiazzo – rappresenta l’impegno della Chiesa di Padova a favore delle vittime della tratta.
Una lettera alla comunità per dire che il compito dell’educazione umana e cristiana è di ogni adulto che sa prendersi cura dei più giovani. Questa l'iniziativa della parrocchia di Chiesanuova. Catechiste, accompagnatori degli adulti, educatori Acr... insieme al parroco don Pierpaolo Peron, hanno voluto coinvolgere tutta la comunità nell’educazione alla fede dei ragazzi in questo momento di difficoltà di relazioni.