Ieri l’Assemblea mondiale della sanità ha adottato, per consenso, la Risoluzione intitolata “Participation of the Holy See in the World Health Organization” presentata dall’Italia, che formalizza la partecipazione della Santa Sede ai lavori dell’Organizzazione mondiale della sanità in qualità di Stato non-membro osservatore.
“In passato, ha causato molti danni la mancata percezione dell’intimo rapporto esistente nella Chiesa tra l’esercizio della carità e il ricorso – ove le circostanze e la giustizia lo richiedano – alla disciplina sanzionatoria. La negligenza di un Pastore nel ricorrere al sistema penale rende manifesto che egli non adempie rettamente e fedelmente la sua funzione”.
“I vescovi italiani danno avvio, con questa Assemblea, al cammino sinodale secondo quanto indicato da Papa Francesco e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata al Santo Padre. Al tempo stesso, affidano al Consiglio Permanente il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme, tenendo conto della Nota della Segreteria del Sinodo dei Vescovi del 21 maggio 2021, della bozza della Carta d’intenti e delle riflessioni di questa Assemblea”.
Sono oltre quaranta i contributi che raccolgono in un libro un’esperienza di dialogo e dibattito che nell’ultimo anno ha interessato il mondo cattolico e non solo. Il testo si intitola “Costruire un mondo nuovo. In dialogo con Fratelli tutti”, è edito dall’Ave ed è curato da don Giacomo Canobbio, Pina De Simone, Giovanni Grandi e Giuseppe Notarstefano. L’opera costituisce un Quaderno Speciale di “Dialoghi”, la rivista di cultura promossa dall’Azione cattolica italiana. Il volume trova la propria ricchezza nella varietà delle storie e delle esperienze degli autori.
All’Europa ci rivolgiamo dando voce ai Vescovi del Continente. Come Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, ci uniamo ai fratelli e alle sorelle di fede e di umanità che vivono in Libano.
Si conclude oggi, 31 maggio, il mese di preghiera per invocare la fine della pandemia. Alle 17.45, il Papa reciterà il Rosario nei Giardini Vaticani, che sarà preceduto da una processione solenne.
“Ho visto tanta partecipazione tra il popolo di Dio, che attraverso i mezzi di comunicazione e l’impegno di tanti Santuari sparsi per il mondo ha raggiunto milioni di persone, che a una sola voce hanno innalzato la loro preghiera alla Santa Madre di Dio”.