Con il “cambio della guardia” avvenuto lunedì 9 novembre, può dirsi compiuto per le Chiese della Panamazzonia il processo di “ristrutturazione”, anche dal punto di vista strutturale, frutto del Sinodo di un anno fa. Il cardinale Pedro Barreto, gesuita peruviano, arcivescovo di Huancayo, ha assunto la presidenza della Rete ecclesiale panamazzonica (Repam), mentre il brasiliano João Gutemberg Sampaio, inizia a lavorare da Manaus come segretario esecutivo. La Repam si interfaccerà con la nuova “creatura” proposta dal Sinodo, la Conferenza ecclesiale panamazzonica (Ceama), che nei giorni scorsi ha tenuto la propria assemblea, sotto la guida dell’ex presidente della Repam, il cardinale brasiliano Claudio Hummes. Proprio con il cardinale Barreto il Sir ha fatto il punto sulle sfide “post-sinodali” per le Chiese e i popoli della Panamazzonia, a conclusione del nono Forum sociale panamazzonico (Fospa), al quale prende parte anche la Repam
Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19.
Alla vigilia dell’“entrata in vigore” della terza edizione del Messale Romano, la Pastorale dei giovani ha dato avvio al “Cantiere liturgia”: una giornata di studio ha portato a galla il desiderio di saperne di più da parte dei giovani, ma anche tante domande
“È tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi (e tra questi anche sorella terra), cessino di essere – nel migliore dei casi – una presenza meramente nominale, tecnica o funzionale per diventare protagonisti della loro vita come dell’intero tessuto sociale. Questo non sia una cosa nominale: esistono i poveri, gli esclusi… No, no, che quella presenza non sia nominale, non sia tecnica, non funzionale.
“Cari giovani, cari fratelli e sorelle, non rinunciamo ai grandi sogni. Non accontentiamoci del dovuto. Il Signore non vuole che restringiamo gli orizzonti, non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma in corsa verso traguardi alti, con gioia e con audacia”.
Sabato 21 novembre, alle 11 , il vescovo Claudio, ha celebrato la Santa Messa per la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri. Alla cerimonia, che si è svolta in forma ridotta nella cappella del Comando Legione “Veneto”, erano presenti il Comandante interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”, Gen.C.A. Enzo Bernardini, del Comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, Gen.B. Fabrizio Parrulli. Ha partecipato, anche, una contenuta rappresentanza dei militari della sede e l’Ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Generale di Brigata, in congedo, Enrico Vendramini.
L’esperienza di fragilità si sta trasformando in risorsa? Tante persone oggi si chiedono dov’è Dio, mentre altri incominciano a invocarlo. Molti, in questo periodo, riscoprono la preghiera, si accorgono della presenza dei monasteri, contattano le fraternità di contemplative, le frequentano, chiedono di pregare con loro o di essere ascoltati. Sentono il bisogno non solo di chiedere la loro intercessione orante, perché il Signore ponga fine alla pandemia, ma sentono la necessità di aprirsi personalmente a Lui. Quando scoprono che la preghiera è relazione, è rapporto d’amore personale e inedito con il Signore, le persone vivono nella profondità dell’esistenza lo svelamento di Dio e, nella relazione con Lui, scoprono il senso della vita