Anche per quest’anno a causa della pandemia di coronavirus Covid-19, la Via Crucis con Papa Francesco si svolgerà in piazza San Pietro, e solo un ristretto numero di persone potrà parteciparvi.
Mentre ero in terapia intensiva mi è venuto nel cuore un desiderio: realizzare il disegno di un Cristo compagno dei malati di Covid in terapia intensiva. La testimonianza di Adriano, ammalatosi di Covid-19 e guarito con l'idea nel cuore di fare, per se e per la sua famiglia, memoria grata della vicinanza della Chiesa in questo momento
Per il secondo anno consecutivo, la cerimonia si svolgerà in piazza San Pietro, intorno all'obelisco. Accanto al papa, non medici e detenuti, ma bambini del catechismo, di un gruppo scout e di due case famiglia. “La tristezza della solitudine a volte diventa insopportabile, ci sentiamo 'abbandonati' da tutti, incapaci di sorridere ancora. Come Gesù ci troviamo accasciati al suolo”
È ancora inverno. Paolo (nome di fantasia) si presenta al Centro d'ascolto della Caritas diocesana di Padova. È confuso. Di nazionalità italiana, dice di essere perseguitato, è spaventato, ma non riesce a concludere un discorso.
La formazione in vista del grest non si ferma. La Pastorale giovanile infatti propone il Grestyle digital, proposta on line costituita da video, podcast, schede e approfondimenti, che affronta i diversi temi che “fanno un grest”. C'è poi il Grestyle local: proposta ad hoc per piccoli gruppi, in parrocchia, incentrati anche questi su tematiche specifiche. L'obiettivo è non farsi trovare impreparati per l'estate.
Gli auguri del vescovo Claudio. «In questo tempo ancora segnato dalla pandemia vi auguro... la nostalgia di Dio. Vuol dire cuore aperto all’amore come piena realizzazione della persona, dare senso a ciò che facciamo come donne e uomini, andare all’essenziale...»
Il vescovo Claudio ha motivato i preti e le comunità a non farsi prendere dalla stanchezza e dallo scoraggiamento: «In questo tempo la nostra missione pastorale è chiara: portare coraggio e speranza!»