Venerdì alle ore 18.00 alla Basilica di Sant’Antonio, Liturgia di ringraziamento per i nonni della città, nella convinzione che senza anziani non c’è futuro
Nell'udienza di oggi, svoltasi nel Cortile di San Damaso davanti a circa 500 fedeli, il Papa ha esortato a curare non solo il COvid-19, ma anche "i grandi virus scioeconomici". Non si può tornare alla normalità, che era già "ammalata": bisogna percorrere "un'altra rotta", all'insegna della "tenerezza"
“I nostri ragazzi hanno toccato con mano la fragilità della vita. Tocca a noi dare loro ascolto, cura, nuovi cammini e accompagnamento”: è quanto afferma don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) in una nota, diffusa oggi, in cui affronta il tema giovani e pandemia.
Sono stati pubblicati e resi disponibili online per il download dal sito istituzionale i primi due testi elaborati dai membri del Servizio Nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Cei. I sussidi, pensati per formatori, educatori ed operatori pastorali, vogliono essere strumenti di studio e di primo approfondimento per coloro che, all’interno delle équipe regionali, diocesane o interdiocesane dei Servizi regionali, diocesani o interdiocesani, siano impegnati nella prevenzione di ogni forma di abuso in ambito ecclesiale. Mons. Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio, spiega: "L’obiettivo è far nascere atteggiamenti nuovi e una nuova coscienza, nonché dare origine a pratiche efficaci da applicare negli ambienti ecclesiali"
Sono 400 i preti e gli anziani religiosi che hanno perso la vita in Europa a causa del Coronavirus. È quanto emerge da un corposo Rapporto redatto dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) per indagare su come la Chiesa in Europa ha reagito durante la pandemia da Covid-19. Nel suo contributo, la Conferenza episcopale italiana scrive: “Abbiamo imparato, almeno in parte, ad essere attenti per davvero alle cose che ci succedono. Tanta generosità è venuta fuori, tante piccole storie di “eroi” che hanno permesso a tutti di non perdere la speranza”
“’Vieni e vedi’ (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono” è il tema che Papa Francesco ha scelto per la 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebra nel maggio 2021.
Un “Ufficio diocesano per la Pastorale dell’emergenza”, per “captare la sofferenza”, che scaturisce da eventi drammatici come il terremoto, “comprenderla, riconoscerle un significato, integrarla in un progetto esistenziale, renderla una opportunità di crescita globale”.
A partire dal questionario Il direttore di Caritas Padova riflette su quanto emerge dalle risposte delle Caritas vicariali e parrocchiali. Dalla Carità, le comunità possono ripartire per ritrovare la propria identità