400 i sacerdoti morti per Covid-19: “Storie di eroi che hanno permesso a tutti di non perdere la speranza”

Sono 400 i preti e gli anziani religiosi che hanno perso la vita in Europa a causa del Coronavirus. È quanto emerge da un corposo Rapporto redatto dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) per indagare su come la Chiesa in Europa ha reagito durante la pandemia da Covid-19. Nel suo contributo, la Conferenza episcopale italiana scrive: “Abbiamo imparato, almeno in parte, ad essere attenti per davvero alle cose che ci succedono. Tanta generosità è venuta fuori, tante piccole storie di “eroi” che hanno permesso a tutti di non perdere la speranza”

Miracoli quotidiani ai tempi del lockdown: le piccole storie raccolte dalla rilevazione Caritas tra parrocchie e vicariati

In calce ai singoli questionari della rilevazione voluta dalla Caritas diocesana di Padova, i volontari dei centri d’ascolto vicariali e delle Caritas parrocchiali hanno raccontato tante piccole storie, più o meno in forma anonima, per fotografare l’impegno degli ultimi mesi e le misteriose vie che prende la Provvidenza per dare ragione alla speranza di molti.

Samaritanus bonus. Spagnolo (Univ. Cattolica): “Chiarisce ambiguità ed interpretazioni erronee e mostra il senso della comunità sanante”

Ribadire con chiarezza alcuni aspetti che, all’interno di varie legislazioni e protocolli clinici, potevano risultare ambigui o contrari all’insegnamento del magistero. Come "l’erronea interpretazione che cure palliative e sedazione profonda potessero includere anche eutanasia e aiuto medico al suicidio". Questo, per il bioeticista dell'Università Cattolica, l'obiettivo della lettera pubblicata il 22 settembre dalla Congregazione per la Dottrina della fede. Continuità dottrinale ma anche la novità dell'accompagnamento e della cura in età prenatale e pediatrica. No a disposizioni anticipate di trattamento; sì a pianificazione condivisa delle cure che mostra il senso della "comunità sanante"

Delta del Po: il 4 ottobre inaugurazione del giardino Laudato Si’, simbolo di un nuovo modello di sviluppo

Un “Giardino Laudato si’” al centro del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. È il progetto, ispirato alla Laudato si’ e inserito nel percorso di celebrazioni dell’Anno Speciale Laudato si’, indetto dal Papa, che verrà presentato il 4 ottobre a Rosolina (Rovigo), promosso da sette Comuni del territorio (oltre a Rosolina, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po), dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, nonché dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Santa Sede.