Sta per iniziare il secondo fine settimana di festa nella parrocchia di Santa Teresa alla Guizza. Una festa ridotta nella durata a causa delle restrizioni imposte dal Covid, ma ugualmente ricca di proposte e attenta alla comunità.
Per Papa Francesco, applicare il “principio di sussidiarietà” significa “condividere le responsabilità” e “lasciar parlare tutti”, anche gli ultimi. Lo ha spiegato durante l'udienza di oggi, nel Cortile di San Damaso, esortando ad applaudire “gli scartati” e a non “ricostruire il passato": “il passato è passato, ci attendono cose nuove”. Anche nel post-pandemia
Nessun Paese si tiri indietro nella gestione dei migranti che arrivano ai confini più estremi dell’Europa e venga respinta ovunque la politica della paura e della dissuasione.
“Le chiavi della conoscenza” è il titolo di un itinerario di formazione spirituale proposto dall’unità pastorale di Zugliano (che comprende anche Centrale e Grumolo Pedemonte).
Appuntamento domenica 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, sui colli Euganei per celebrare e vivere la Giornata diocesana per la custodia del Creato.
Un'occasione per incontrare i ragazzi lontani con i quali instaurare un dialogo basato innanzitutto sul rispetto. "Con i giovani in Italia bisogna andare cauti su molti temi, per evitare di perderli subito", ci spiega il sacerdote, 61 anni. Dal 4 luglio su TikTok, don Mauro è il primo a essere meravigliato della risposta avuta ai suoi video: "I giovani mi pongono tante domande e io rispondo con brevi video. Sono tutte risposte che hanno carattere di catechismo perché sui social è necessario essere se stessi"
Non è Facebook né Instagram, punta su video brevissimi, ha regole diverse e una mission diversa: stiamo parlando di TikTok, il nuovo social che sta spopolando tra i giovanissimi e non solo. L'app finora è stata scaricata da oltre due miliardi di utenti, ma non mancano i pericoli, soprattutto per i più piccoli che hanno più difficoltà a discernere tra i contenuti che il social propone. Infatti a governare TikTok è un algoritmo che ti propone video di persone che non conosci e che potrebbero vivere anche all'altro capo del mondo. Ne parliamo con il giovane sacerdote di Busto Arsizio diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico con i suoi video su YouTube