Questa mattina, nella sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti all’incontro promosso dall’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana.
“In questo anno contrassegnato dall’isolamento e dal senso di solitudine causati dalla pandemia” il virus “ha scavato nel tessuto vivo dei nostri territori, soprattutto esistenziali, alimentando timori, sospetti, sfiducia e incertezza. Abbiamo capito, infatti, che non possiamo fare da soli e che l’unica via per uscire meglio dalle crisi è uscirne insieme, riabbracciando con più convinzione la comunità in cui viviamo”.
“Il Concilio non va negoziato” e la catechesi ispirata dal Concilio “è continuamente in ascolto del cuore dell’uomo, sempre con l’orecchio teso, sempre attenta a rinnovarsi”.
«Un tempo, tra gli studiosi, circolava questa battuta: “I cattolici hanno un enorme rispetto per la Bibbia: non la toccano nemmeno con un dito”. Purtroppo non era solo una battuta: fotografava una realtà». A parlare è don Giorgio Ronzoni, parroco di Santa Sofia in Padova, che ha da poco pubblicato Prendi e leggi, anzi no! Piccolo vademecum per chi inizia a leggere la Bibbia (Edizioni Messaggero Padova, pp 40, 2,50 euro).
Un altro lutto ha colpito il presbiterio padovano. Nella serata di mercoledì 27 gennaio 2021 ci ha lasciati don Igino Cardin. Era ricoverato all’ospedale di Feltre.
Da fine ottobre a metà dicembre don Tommaso Beltramelli, parroco dell'unità pastorale di Baone, ha affrontato da solo in canonica il Coronavirus. È stato un momento faticoso di prova, accompagnato da una profonda revisione interiore e supportato da tutta la forza che proveniva dalla sua comunità che si è presa cura di lui.
Ripristinare, a partire da domenica 14 febbraio, “un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica”.