“Al giorno d’oggi sembra di respirare un’atmosfera generale – non solo tra di noi – di una mediocrità diffusa, che non ci consente di arrampicarci su giudizi facili”.
Reca la doppia firma del vicario episcopale per la pastorale, don Leopoldo Voltan, e del direttore di Caritas diocesana don Luca Facco, la lettera arrivata nelle scorse settimane ai parroci della Diocesi.
I sabati del mese di marzo in Cattedrale a Padova sono dedicati ad un itinerario penitenziario accompagnato dall’intercessione della Beata Eustochio per la quale sono appena terminati i festeggiamenti per i 550 anni dalla morte. Quattro celebrazioni alle ore 11 precedute alle 10.30 dalla recita del rosario meditato con tre dei nove esorcisti presenti in Diocesi, don Nicola Tonello, padre Mario Mingardi, Padre Vittorio Pellè.
Con l’anno nuovo sono tante le occasioni per educare alla Carità giovani e adolescenti nelle parrocchie e nelle associazioni. Caritas Padova ha raccolto un po’ di queste esperienze in un unico documento.
Ogni anno, grazie all’impegno di tanti volontari, l’Unitalsi fa vivere a Lourdes, a tutti coloro che lo desiderano, un’esperienza forte di fede e di condivisione fraterna.
Dopo due mandati... Tre responsabili associativi – Andrea Barzon, Carmen Savarese e Giandomenico Bellomo – leggono la loro esperienza di servizio, tra gioie e fatiche, e rivolgono un augurio all'Ac che verrà
In questo tempo forte, evidenzia il parroco di Caivano simbolo della lotta della popolazione contro l’inquinamento ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi, "prendiamo atto del nostro limite. Anche quello che sta avvenendo in questi giorni con il Coronavirus lo dimostra: se fosse stato un gigante, noi ci saremmo difesi con più facilità, contro un gigante è possibile andare, eppure, invece, contro l’immensamente piccolo come può essere il virus o anche un atomo ci ritroviamo ancora una volta a mani nude. Questo ci dovrebbe insegnare l’umiltà. Noi siamo grandi e siamo terribilmente fragili. Per eliminarci non ci vuole la bomba atomica né che il sole ci caschi in testa. Basta un virus invisibile per fare una strage"
In piazza San Pietro, davanti a 12mila persone, il Papa torna per la terza volta sul Coronavirus, esprimendo "vicinanza" a malati, medici e a quanti si prodigano per fermare il contagio. Al centro della catechesi del Mercoledì delle Ceneri, il tema del deserto, centrale anche per chi vive in città. "La Quaresima è il tempo per staccarci dal cellulare". "Oggi ci si insulta come se si dicesse: 'Buona giornata'". "Digiunare non è dimagrire". Stare vicino a chi "non fa audience"