Papa Francesco: a vespri, “non farci attirare da logiche mondane” ma “metterci piuttosto in ascolto dei piccoli e dei poveri”

“Quanti sono deboli e vulnerabili, quanti hanno materialmente poco da offrire ma fondano in Dio la propria ricchezza possono donare messaggi preziosi per il bene di tutti. Pensiamo alle comunità cristiane: anche quelle più ridotte e meno rilevanti agli occhi del mondo, se fanno esperienza dello Spirito Santo, se vivono l’amore a Dio e al prossimo, hanno un messaggio da offrire all’intera famiglia cristiana. Pensiamo alle comunità cristiane emarginate e perseguitate”.

26 gennaio, domenica della Parola. La Bibbia invita ad ascoltare

Domenica 26 sarà la prima Domenica della Parola di Dio, la giornata istituita da papa Francesco, indetta ufficialmente con la lettera apostolica in forma di motu proprio del 30 settembre 2019, “Aperuit illis”, Aprì loro. Già però  al termine del Giubileo del 2016, nella lettera apostolica “Misericordia et misera” il papa invitava ogni comunità, in una domenica dell’anno liturgico, a rinnovare “l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura". Nell’istituire questa giornata non c’è nulla di straordinario, ma è un solennizzare la Parola, dare una maggiore attenzione alla presentazione della parola della domenica. Diverse sono le iniziative che vengono proposte nella nostra Diocesi.