Don Andrea Toniolo è il nuovo Preside della Facoltà teologica del Triveneto. La Congregazione per l’Educazione cattolica lo ha nominato per il quadriennio 2020-2024. Don Toniolo succede a mons. Roberto Tommasi, giunto al termine del suo mandato, tornando alla guida della Facoltà di cui era stato pro-preside dal giugno del 2005 al febbraio 2008 e quindi preside fino al 2012.
Succede, spiega Francesco, che nei momenti di “devozione, di fervore, di buona volontà di vicinanza al prossimo, guardiamo Gesù e andiamo avanti; ma nei momenti in cui viene incontro la croce, fuggiamo.
Padre Marko Rupnik, con il Centro Aletti, torna a Corviale, a Roma, per completare con l’Ultima Cena e la Pentecoste, il lavoro iniziato nella chiesa di San Paolo della Croce con la grande Crocifissione. Quello che più colpisce nelle pitture del teologo e artista gesuita, sono i colori, che vanno dal bianco al rosso, scelti da Rupnik perché rappresentano i colori più profondi della coscienza e dell’esistenza umana. I tratti dei suoi disegni richiamano alla semplicità stilistica del primo millennio dell’età cristiana, a sottolineare l’aspetto liturgico dell’arte sacra. Padre Rupnik spiega al Sir il pensiero dietro la realizzazione dell'opera d'arte
Giornata per la custodia del creato. Il 1° settembre ricorre l’edizione numero 15, in Diocesi si vivrà una giornata di spiritualità sui Colli il 4 ottobre. “Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, per nuovi stili di vita” è il tema scelto dai vescovi per la ricorrenza nell’anno del Covid
Unità pastorale di Agna. Domenica scorsa, la piccola comunità ha ripetuto la grande festa del 22 agosto 1970, quando il vescovo Bortignon consacrò al chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria e Gesù. Presenti i preti nativi e quelli attivi in parrocchia in questi decenni
Papa Giovanni XXIII nel suo primo Angelus ricorda di essere nato in una casa, presso un nucleo famigliare e di aver appreso lì i fondamenti della sua educazione e della sua fede.
Dal 27 agosto al primo settembre a Sant'Agostino di Albignasego c'è la sagra. Programma ridotto, posti a sedere allo stand gastronomico dimezzati, ridotti anche i giorni di festa (da 10 a cinque), ma la comunità di sant'Agostino vuole ritrovarsi. Non sono dimezzati invece i volontari: 150 quelli che ogni anno danno una mano, cui si aggiungono quest'anno una ventina di aiutanti per controllare il rispetto delle norme anti Covid.
L’emergenza coronavirus non impedisce alla parrocchia di Fastro (Belluno) di celebrare la Festa quinquennale di Sant’Antonio. Quest’anno niente quadri viventi né pranzi insieme a nipoti e pronipoti degli emigranti. E la processione con le reliquie sarà in forma ridotta. Ma ci sarà molto spazio per la spiritualità. «Invocheremo il Santo per vincere il flagello di questo virus» – afferma don Alberto Peron, parroco moderatore dell’Up di Arsiè.
«Lo spirito soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va, così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,8). Questa è la Parola che ha illuminato due sorelle Salesie – suor Luzia Cassessa Martins e suor Romina Michelotto – a lasciarsi plasmare dallo Spirito di Dio affinché le consacri per sempre nel suo amore trinitario a servizio della Chiesa e del mondo.