Non una giornata di lutto ma di luce che ci ricorda il destino cui siamo chiamati. Il 1° e il 2 novembre toccano la nostra umanità e non sono scollegati perché il loro legame affonda in Dio. Parola del teologo Luigi Maria Epicoco
Il Vangelo delle beatitudini ci offre un modello di comportamento concreto per poter vivere la santità, una chiamata a orientare il nostro cammino verso un orizzonte in cui la prospettiva che salva risponde a criteri molto diversi da quelli dettati dalla misera sapienza umana. Occorre “rallegrarsi ed esultare perché grande è la nostra ricompensa nei cieli” se sapremo “convertire” il nostro cuore alle esigenze del Vangelo e non a quelle della mondanità
Tre appuntamenti a novembre ricordano l’attività venticinquennale di Casa Santa Chiara, hospice presente in città, e vogliono sensibilizzare i cittadini sui temi dell’accoglienza e della cura. Domenica 3 messa col vescovo Claudio Cipolla nella casa madre delle suore Elisabettine e sabato 9 giornata di approfondimento con interventi di esperti. Lunedì 11 novembre una serata all'Istituto S. Antonio Dottore affronta temi come l'arte di morire e il diritto alle cure palliative. Insieme alle suore che lavorano con dedizione all'interno della struttura di via San Giovanni di Verdara, intervengono alle giornate studiosi, professionisti sanitari e volontari; come quelli dell’associazione Valentina Penello onlus che da anni offre assistenza domiciliare al malato oncologico e terminale.
Erano presenti ottanta religiosi, appartenenti a varie congregazioni che sono in Diocesi, all’incontro con il vescovo Claudio all’Istituto Sant’Antonio dottore, lo scorso 10 ottobre.
“L’odierna solennità di Tutti i Santi ci ricorda che siamo tutti chiamati alla santità. I santi e le sante di ogni tempo, che oggi celebriamo tutti insieme, non sono semplicemente dei simboli, degli esseri umani lontani, irraggiungibili. Al contrario, sono persone che hanno vissuto con i piedi per terra; hanno sperimentato la fatica quotidiana dell’esistenza con i suoi successi e i suoi fallimenti, trovando nel Signore la forza di rialzarsi sempre e proseguire il cammino”.
«Non scegliamo la povertà, ma le persone da amare. E lo facciamo con lo stesso sguardo e con lo stesso amore che san Francesco ha attinto da Gesù Cristo». Così padre Alfredo Feracin, frate cappuccino coordinatore della mensa dei cappuccini di San Leopoldo, racconta ciò che ispira l’attività della mensa dei frati la cui origine si perde nelle notti della memoria.
Curarsi di chi si prende cura. È uno degli obiettivi di Caritas Padova che nella due-giorni di Camposampiero ha presentato il vademecum di Caritas italiana per i centri d'ascolto. È fondamentale fare comunità tra di noi e fornire a chi svolge un ruolo di responsabilità nel centro d'ascolto gli strumenti necessari.
"Il demone dell'odio" è il titolo scelto per il cammino annuale del Gruppo di studio sulla nuova religiosità che intende offrire un percorso formativo per fornire strumenti di conoscenza per un dialogo costruttivo in un contesto di vita complesso e pluralistico.
Nella giornata in cui la Chiesa commemora tutti i fedeli defunti, sabato 2 novembre, alle ore 15, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, presiederà la santa messa nella chiesa del Cimitero Maggiore di Padova. La celebrazione si concluderà con la processione all’interno del cimitero e il rito di benedizione delle tombe.