Mons. Paolo Mietto è mancato il 25 maggio scorso a Quito, nella casa provinciale dei Giuseppini del Murialdo. Da giorni sempre più debole e, infine, attaccato anche dal Covid-19, era in attesa del suo Signore, al quale aveva donato interamente la sua vita.
Dopo i Musei Vaticani, anche le Ville Pontificie di Castel Gandolfo sono state riaperte dopo la chiusura durante l’emergenza sanitaria a causa della pandemia di coronavirus Covid-19.
“In Italia la fase acuta dell’epidemia è superata, anche se rimane la necessità – ma state attenti, non cantare vittoria prima, non cantare troppo presto vittoria! – di seguire con cura le norme vigenti, perché sono norme che ci aiutano a evitare che il virus vada avanti”.
Sulle orme del santo redentorista, “Apostolo di Vienna”, anche la Chiesa viennese ha cercato in queste settimane nuove vie per mantenere viva e rendere attuale la figura e l’opera di s. Klemens Maria.
Due gli appuntamenti con la musica all’interno della Basilica: venerdì 12 giugno alle 21 Antonella Ruggiero e domenica 21 alle 21 con i Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con la partecipazione del flautista Roberto Fabbriciani. Durante il concerto con la Ruggiero vengono presentati anche i progetti della Caritas Antoniana che quest’anno ha un respiro nazionale, legato al periodo che stiamo vivendo (i micro-progetti avviati in varie regioni d’Italia) e uno internazionale, denominato “Un gesto d’amore ripara le ferite e riaccende la speranza”, a favore delle vittime degli attentati terroristici in Sri Lanka della Pasqua dello scorso anno, la “Pasqua di sangue".
«Il tempo della pandemia che stiamo ancora attraversando porta con sé tante domande e interrogativi, accompagnati da conseguenze sociali anche drammatiche – scrive don Leopoldo Voltan ai parroci e ai vice dei consigli pastorali parrocchiali – Ugualmente svela opportunità per ripensarci, rivedendo pensieri, prassi e scelte consolidate».