Aprendo ufficialmente il Sinodo per l'Amazzonia, il Papa ha raccomandato ai 184 padri sinodali la virtù della prudenza, che "è la virtù del governo", e ha chiesto di abbandonare la logica del "si è sempre fatto così". No ai "nuovi colonialismi", al fuoco che distrugge la foresta amazzonica e a causa dell'avidità "divora popoli e culture"
Sono tre i vescovi della Conferenza episcopale italiana che parteciperanno al Sinodo speciale sull’Amazzonia, voluto da Papa Francesco dal 6 al 27 ottobre. Sono mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti. Hanno tutti storie significative alle spalle, testimoni in vario modo delle ferite alla terra che attraversano anche il nostro Paese
Domenica 6 alle 11.30, per la prima volta in Cattedrale, il Vescovo Claudio consacra Silvia Sandon e Ivana Callegaro all’Ordo Virginum. Un momento di grande gioia per entrambe che sarà condiviso con le famiglie ma anche con le comunità parrocchiali di appartenenza, Montemerlo e Brugine. La consacrazione all’Ordo Virginum lascia alla donna libertà di vivere lo specifico della consacrazione nella vita di tutti i giorni, non c’è un carisma da seguire. Silvia ed Ivana continueranno a portare la testimonianza della loro scelta nella vita di tutti i giorni, in famiglia, nel lavoro, nel servizio in parrocchia.
"Compassione": è la parola al centro dell'omelia del sesto Concistoro di Papa Francesco, pronunciata nella basilica di San Pietro davanti ai 13 nuovi cardinali. “Tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di questo senso della compassione ricevuta, e dall’abitudine di guardare da un’altra parte, dall’abitudine dell’indifferenza”, il monito del Santo Padre: "Quando un uomo di Chiesa diventa funzionario, questo è l'esito più amaro"
Biblista, donna e laica, cammina a fianco dei popoli indigeni dell’Amazzonia, delle donne, del creato. Parla al Sir Maria Soave Buscemi, milanese, missionaria laica fidei donum della diocesi di Novara, che vive in Brasile da 32 anni, naturalizzata brasiliana. Viaggia molto, anche per formare i nuovi missionari italiani (preti, suore e laici) pronti a partire per l'America Latina.
Una superficie grande quasi quanto l'Italia nello stato brasiliano dell’Amazonas. Centomila abitanti sparsi nella foresta infinita e che appartengono a 23 etnie indigene diverse: eppure il 98% della popolazione è battezzato. Questa la diocesi di São Gabriel da Cachoeira, che sta aspettando con speranza il prossimo Sinodo sull'Amazzonia: tra la fede degli abitanti, la grande opportunità di un clero indigeno e la necessità di garantire una presenza sacerdotale più continua in tante comunità lontane
Lo slogan di quest’anno, “Extra large”, provoca l’associazione a uscire e andare in cerca delle persone: «Perché l’Ac è relazione». Per essere attraenti dobbiamo raccontarci con gioia