Il reportage da un terra turistica e operosa, che è stata fortemente logorata dalla crisi economica prima e dal sisma del 2016 poi. I numeri del coronavirus destano forte preoccupazione: troppi i casi di contagio in rapporto agli abitanti. Non si arresta però quello spirito di determinazione che ha sempre caratterizzato queste zone, a partire dalle “voci” di chi, in queste settimane, affronta l'emergenza in prima linea
“Le celebrazioni delle Comunità greco-ortodossa, latina, armena continueranno regolarmente, anche se per motivi di sicurezza e allo scopo di evitare il rischio di diffusione dell’infezione Covid-19, il numero dei partecipanti alle celebrazioni sarà limitata a poche persone e la basilica sarà accessibile solo durante le liturgie”.
Dedicata al 25° anniversario dell'Evangelium vitae l'udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata. "La difesa della vita per la Chiesa non è un'ideologia", ribadisce il Papa, che esorta a rilanciare questo insegnamento "nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l'economia mondiale". Appello a partecipare al momento di preghiera del 27 marzo. Alle 12 di oggi il Padre Nostro con tutti i capi delle Chiese cristiane.
Da Nord a Sud tantissime diocesi e Caritas diocesane stanno mettendo a disposizione strutture religiose, seminari, appartamenti per ospitare medici e infermieri, persone senza dimora, ex detenuti per dare un contributo per l'emergenza socio-sanitaria in corso. Ma per i volontari è difficile operare nel modo tradizionale. L'intervista a don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana.
La preghiera del Padre Nostro recitata nel cuore del Fanar, la sede del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ed un messaggio di vicinanza al popolo italiano duramente colpito dal Coronavirus.
Come in tutta Italia, al santuario non si celebrano Messe, ma la comunione è mantenuta grazie alle possibilità della rete; ogni giorno infatti, grazie a canale YouTube “Santa Casa Loreto” e a Telepace tutti possono collegarsi alla celebrazione in Santa Casa delle 7,30 del mattino. Mons. Fabio Dal Cin commenta: "Noi celebriamo sempre per il nostro popolo e per il mondo intero"
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, stamane, mercoledì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, ha celebrato a porte chiuse, la messa nella splendida cornice della Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto.
Attese indicazioni comuni per la Settimana Santa e la Pasqua, rinviate a data da destinarsi celebrazioni di prime comunioni e cresime previste nelle prossime settimane.
Profonda solidarietà con le sofferenze delle persone, sostenere la preghiera e la vita di fede delle famiglie, attese indicazioni comuni per la Settimana Santa e la Pasqua, rinviate a data da destinarsi le celebrazioni di prime comunioni e cresime previste nelle prossime settimane. Un pensiero di vicinanza per il resto dell’Italia e per la Croazia.