Laici, è l’ora della competenza. Le opportunità all’Istituto superiore di scienze religiose: c’è un’estate per scegliere

Si apre lunedì 7 ottobre il primo semestre dell’anno accademico 2019-2020 del corso di laurea in Scienze religiose, il percorso sviluppato dall’Istituto superiore di scienze religiose di Padova, collegato con la Facoltà Teologica del Triveneto. C’è un triennio che porta al conseguimento della Laurea in Scienze religiose e poi un biennio di specializzazione con il quale si ottiene la Laurea Magistrale in Scienze religiose. Nel biennio la possibilità di seguire un indirizzo pedagogico didattico oppure uno artistico pastorale.

Sbarco sulla Luna. Consolmagno (Specola vaticana): “La vera conquista fu lavorare ad un obiettivo comune”

"L'atterraggio sulla Luna ci ricorda in modo molto chiaro che il pianeta Terra non è la fine e il limite dell'esistenza umana. Siamo stati sulla Luna e ci andremo ancora". Fratel Guy Cosolmagno, direttore della Specola Vaticana, commenta così il 50° anniversario dell'allunaggio, che verrà celebrato in tutto il mondo il 20 luglio. "Il miracolo del programma Apollo - spiega - non fu nelle scoperte della scienza necessarie per arrivarci.  E neanche in una ingegneria spaziale particolarmente rivoluzionaria. La vera conquista fu mettere insieme e finanziare mezzo milione di persone per lavorare ad un obiettivo comune". "Come credenti - osserva - abbiamo imparato che confinare la nostra comprensione di Dio al solo pianeta Terra ha reso Dio troppo piccolo"

Sbarco sulla Luna: i Papi e il “mysterium lunae” 50 anni dopo

A 50 anni dall'allunaggio, all'asta da Sotheby's una videocassetta con le immagini dello sbarco. Il 20 luglio 1969, 600 milioni di persone nel mondo seguirono dallo schermo la storica impresa. Tra di loro anche Paolo VI, che rese omaggio ai "conquistatori della Luna". I papi e il "mysterium lunae", metafora del rapporto tra la Cristo e la Chiesa. Né la Luna, né la Terra brillano di luce propria

Col contributo di tutti. Il successo del crowdfunding del museo diocesano di Genova

Bastano cinquanta centesimi per contribuire al restauro di un'opera affidata al museo diocesano di Genova. Paola Martini, direttrice del museo, racconta un'iniziativa di raccolta fondi che non ha paura di essere slow, ma punta ad essere costante ed efficace. Ai già 250 "mecenati" il progetto vuole aggiungere i molti visitatori, grazie a un'azione di sensibilizzazione e di coinvolgimento nel proteggere le opere che stanno ammirando