"Pellegrini in cammino, da san Francesco a sant'Antonio" e "La Predica ai pesci. Lettura animata e laboratorio artistico per bambini delle scuole elementari": il 31 agosto e il 1 settembre appuntamenti al centro parrocchiale di sant'Antonio all'Arcella.
Sono i due temi che hanno caratterizzato la visita di Papa Francesco in Irlanda, il 24° viaggio apostolico per un totale di 36 Paesi visitati. L'occasione è stata fornita dall'Incontro mondiale delle famiglie, che si è tenuto a Dublino dal 22 al 26 agosto, dal titolo “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo” sullo sfondo dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia
Il saluto.Domenica 2 settembre la nostra Diocesi lascia ufficialmente la Chiesa che ha contribuito a fondare nel 1981 alla periferia di Rio de Janeiro. Si compie un impegno iniziato a Petropolis nel 1951 e si apre il tempo di Roraima. Lasciamo, pieni di nostalgia, ma ricchi di tutti i doni che abbiamo ricevuto. Dentro di noi rimarrà un segno indelebile.
Si conclude la visita di Papa Francesco in Irlanda. “Fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia” su abusi. E sui migranti: “Che sfida è sempre quella di accogliere il migrante e lo straniero”. Alle famiglie: "Possiate tornare alle vostre case e diventare fonte di incoraggiamento per gli altri, per condividere con loro ‘le parole di vita eterna’ di Gesù"
"Il nostro mondo ha bisogno di una rivoluzione dell’amore!", esorta Francesco in Irlanda, che ha incontrato nella giornata di sabato anche otto sopravvissuti agli abusi.
Percorrere la “via caritatis” assumendo lo sguardo del samaritano e sviluppando “l’arte del rammendo” delle relazioni. Curare la formazione di chi accompagna i fidanzati, essere capaci di offrire una “terapia della speranza” alle persone ferite dal fallimento del loro matrimonio. Queste, in estrema sintesi, le indicazioni offerte dal card. Gualtiero Bassetti che guida la delegazione della Chiesa italiana all’Incontro mondiale delle famiglie di Dublino
Il vescovo di Limerick racconta le prime impressioni dell’Incontro mondiale delle famiglie e l’attesa per l’arrivo in Irlanda del Papa. “C’è un clima di grande fermento. In fondo la stragrande maggioranza degli irlandesi non vede l’ora di vedere Francesco”.
La Conferenza generale dell’Episcopato latinoamericano del 1968 verrà attualizzata, proprio a Medellín, attraverso il convegno “Medellín cinquant’anni: profezia, comunione, partecipazione”, promosso dal Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), dall’arcidiocesi di Medellín, dalla Clar (il coordinamento latinoamericano dei religiosi e delle religiose) e dalla Caritas latinoamericana. Quella stagione, dunque, ha ancora qualcosa da dire. Non solo all’America Latina, ma a tutta la Chiesa. Ne è convinto il teologo argentino Juan Carlos Scannone, gesuita, insegnante e amico di Papa Bergoglio