“Siamo accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione”.
Nel Sud America, il continente "più cattolico del mondo", lo stato dell'Uruguay conta solo il 2% di praticanti. Una situazione imputabile a motivi storici e politici ben precisi, che però fa sì che la Chiesa locale si percepisca in un continuo "stato di missione" e si adoperi per arrivare a tutti, in particolare ai giovani, invitando a vivere la gioia della fede e la speranza in Cristo. Sullo sfondo, la fiduciosa attesa di una visita del Papa
Il rilancio del territorio è particolarmente a cuore dell'arcivescovo Felice Accrocca, che ha avviato, a tal fine, un dialogo con le parti sociali. Ne è nato un documento nel qual si indicano alcune priorità: valorizzazione del patrimonio inespresso del Sannio, centralità dell'agroalimentare, il bisogno di infrastrutture, la leva strategica della formazione, progetti per l'occupazione giovanile
Il fonte battesimale, la pala ottocentesca copia di un dipinto di Tiepolo e l’altare di san Sebastiano e san Rocco sono solo alcuni dei tesori custoditi nella chiesa di San Michele Arcangelo nel quartiere padovano di Torre, che finora è stato possibile ammirare solo in occasione delle celebrazioni.
Da Baghdad il card. Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei caldei parla al Sir del viaggio di Papa Francesco in Iraq "probabilmente nella primavera del 2020", ed esprime l'auspicio che il Papa e il capo sciita Al Sistani possano firmare "a Najaf" il documento sulla fratellanza umana già siglato ad Abu Dhabi dal leader sunnita Al Tayyeb. La visita potrebbe essere arricchita anche da una preghiera interreligiosa ad Ur dei caldei e dall'incontro con gli sfollati della Piana di Ninive a Erbil. Il Papa verrà come "un nuovo Ezechiele per aprirci la porta verso un futuro di pace"