La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deliberato, per il quarto anno consecutivo, uno stanziamento di un milione di euro dai fondi 8xmille, in favore della popolazione del Sud Sudan, ancora vittima di una delle peggiori crisi umanitarie del pianeta.
La 69° Settimana nazionale di aggiornamento pastorale promossa dal COP, Centro orientamento pastorale, si è svolta quest’anno a Villa Immacolata di Torreglia (Pd); un centinaio i partecipanti provenienti da tutta Italia. Sul tavolo un tema di stringente attualità: “Parrocchia senza preti. Dalla crisi delle vocazioni alla rinnovata ministerialità laicale”.
«Oltre ai sentieri, ai verdi boschi, alle alte vette... anche le nostre Chiese sono pronte ad accogliervi, per chi lo desidera, per momenti di riflessione e di preghiera personale e comunitaria, luoghi di approdo e di silenzio, punti di incontro e di fraternità».
“Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie!”. Lo ha esclamato il Papa, nella parte finale dell’omelia della Messa celebrata lunedì nella basilica di San Pietro e dedicata ai migranti, in occasione del sesto anniversario della visita a Lampedusa.
“Il fatto che, dopo sei anni, il Papa ancora una volta voglia ricordare la sua visita a Lampedusa significa che Lampedusa continua a rappresentare un simbolo forte nel mondo delle migrazioni, rappresenta tutto ciò che accade riguardo ai migranti e questo per noi è una grande responsabilità”.
Don Teresio Baù guida due delle quattro parrocchie del comune di Romano d'Ezzelino: SS. Redentore di Fellette e Sacro Cuore. Seguendo le indicazioni della bozza di lavoro diocesana I gruppi di parrocchie, il sacerdote sta lavorando per il dialogo tra le due realtà e perché nascano collaborazioni in ambiti quali scuola, catechismo, attività estive, di carità e iniziative culturali. Un percorso che procede lento ma che può divenire proficuo se, prendendo le distanze dalle frammentazioni territoriali, si guarda al bene comune.
Il 1919 è stato l’anno del rientro dal “profugato” della gente di Roana e l’inizio della ricostruzione dei paesi dell’Altopiano distrutti dalla guerra. Il parroco di allora, don Giovanni Cavalli, rientrato in parrocchia il 1° giugno 1919 si prodigò per la ricostruzione di Roana, della sua chiesa e della Casa di Riposo. Nel centenario di questi fatti, la parrocchia sta restaurando l’esterno della chiesa e prepara per il mese di ottobre alcuni momenti celebrativi.